Il primo Governo D’Alema

Durata: 423 giorni (dal 21 ottobre 1998 al 22 dicembre 1999)
Alcuni Ministri: Massimo D’Alema (Presidente del Consiglio dei Ministri), Livia Turco (Solidarietà sociale), Vincenzo Visco (Finanze), Luigi Berlinguer (Pubblica istruzione), Enrico Micheli (Lavori pubblici), Tiziano Treu (Trasporti e navigazione), Laura Balbo (Pari opportunità), Carlo Azeglio Ciampi (Tesoro, bilancio e programmazione economica fino al 13 maggio 1999), Giuliano Amato (Tesoro, bilancio e programmazione economica dal 13 maggio 1999), Antonio Bassolino (Lavoro e previdenza sociale fino al 21 giugno1999), Cesare Salvi (Lavoro e previdenza sociale dal 21 giugno 1999), Rosy Bindi (Sanità), Ortensio Zecchino (Università, ricerca scientifica e tecnologica).
Coalizione politica: Ulivo – PDCI – UDR – Indipendenti

A Romano Prodi succede il 21 ottobre 1998 Massimo D’Alema alla cui guida il Governo rimarrà in carica per 423 giorni fino 22 dicembre 1999.
Una delle più immediate incombenze del premier appena insediato è la definizione della Legge finanziaria per il 1999 che riserva alcuni interventi anche alle persone con disabilità. Nel blocco alle assunzioni nella pubblica amministrazione, la Legge finanziaria per il 1999 (Legge 448/1998) si premura di precisare che tale limitazione non riguarda il “personale non vedente, quale centralinista telefonico, massofisioterapista ed insegnante”. Permane per le altre “categorie” di invalidi. Nella stessa norma vengono ulteriormente precisate le modalità di controllo sulle invalidità civili e sulla riscossione dei ratei indebitamente percepiti.

Autocertificazione dell’handicap

Una singolare disposizione è contenuta nella Legge 448/1998. I soggetti riconosciuti ai sensi dell’articolo 3 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, attestano “mediante autocertificazione effettuata nei modi e nei termini previsti dalla legge, l’esistenza delle condizioni personali richieste ai fini dell’adozione di provvedimenti amministrativi o dell’acquisizione di vantaggi, benefici economici, prestazioni sanitarie, agevolazioni fiscali o tributarie e di ogni altra utilità, erogati da soggetti pubblici o gestori o esercenti di pubblici servizi”.
Non essendo possibile autocertificare il proprio stato di salute, l’opportunità prevista dalla norma ha lo stesso valore di una fotocopia del verbale di handicap. L’interessato infatti può solo autocertificare di essere in possesso del certificato di handicap, in corso di validità, indicando la Commissione che l’ha rilasciato e la data di riferimento.

Diritto allo studio

La stessa Finanziaria per il 1999 prosegue nell’azione di contenimento della spesa relativa agli insegnanti di sostegno. Demanda al Ministro della Pubblica istruzione il compito di ridefinire i criteri e le modalità di costituzione delle classi che accolgono alunni in situazioni di handicap. Nel frattempo la Legge 9/1999 eleva l’età dell’obbligo scolastico con tutto quello che ne deriva anche in termini di necessità di sostengo per gli alunni con disabilità.
Ma nel gennaio del 1999 si segnala anche un’altra novità. La Legge 17/1999 modifica la Legge 104/1992 (Legge quadro sull’handicap) proprio su alcuni aspetti relativi al diritto allo studio in particolare all’università.
Agli studenti universitari disabili devono essere garantiti sussidi tecnici e didattici specifici e il supporto di appositi servizi di tutorato specializzato, istituiti dalle università.
Inoltre il trattamento individualizzato previsto in favore degli studenti disabili è consentito per il superamento degli esami universitari previa intesa con il docente della materia e con l’ausilio del servizio di tutorato e di sussidi tecnici e informatici.
Le università, con proprie disposizioni, devono individuare un docente delegato dal rettore con funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto di tutte le iniziative concernenti l’integrazione scolastica.

Riforma del collocamento mirato

Dopo anni di gestazione viene finalmente approvata la norma (Legge 12 marzo 1999, n. 68) che regolamenta il diritto al lavoro dei disabili riformando la vecchia Legge 482/1968.
Nella nuova disposizione prevale il principio del collocamento mirato che mira ad inserire la persona disabile nel posto di lavoro più adatto alle sue caratteristiche formative, professionali e umane. Si tenta cioè far incontrare positivamente la domanda e l’offerta attivando specifici strumenti, risorse e interventi.
Un ruolo determinante lo giocano i servizi per l’inserimento lavorativo la cui organizzazione è demandata alle Regioni e alle Province. Questi uffici dovranno agire in raccordo con i servizi sanitari, sociali, educativi e formativi per programmare, attuare e verificare tutti gli obiettivi della normativa. All’interno della nuova Commissione Provinciale dovrà essere previsto un Comitato tecnico, composto anche da funzionari ed esperti nel settore sociale e medico-legale, con compiti relativi alla valutazione delle residue capacità lavorative, alla definizione degli strumenti e delle prestazioni per l’inserimento lavorativo e ai controlli periodici sulla permanenza delle condizioni di inabilità.
Anche la definizione dei soggetti obbligati all’assunzione viene rivista: nelle aziende che occupano più di 50 dipendenti, il 7% degli occupati deve essere rappresentato da lavoratori disabili; nelle aziende che occupano da 36 a 50 dipendenti, due addetti devono essere disabili; infine le aziende che occupano da 15 a 35 dipendenti sono tenute all’assunzione di un disabile.
Le assunzioni delle persone disabili possono avvenire con una specifica richiesta di avviamento presentata dai datori di lavoro agli uffici competenti oppure attraverso stipula di convenzioni con gli uffici competenti. Le richieste di assunzione possono anche essere nominative; il datore di lavoro può, cioè, indicare il disabile che preferisce assumere. Questa opzione è tuttavia limitata e regolamentata a seconda del numero di addetti dell’azienda.
La convenzione può contenere i tempi e le modalità di assunzione delle persone disabili e la scelta nominativa del disabile da occupare. La convenzione deve obbligatoriamente contenere la dettagliata indicazione delle mansioni affidate al disabile e le modalità per il loro svolgimento; deve inoltre prevedere forme di sostegno, consulenza e tutoraggio alla ditta e al disabile. L’applicazione della convenzione è sottoposta a verifiche periodiche.
Un carattere del tutto particolare e innovativo riveste invece la possibilità, per il datore di lavoro, di occupare il lavoratore disabile presso una cooperativa sociale o un imprenditore disabile anziché presso l’azienda. Quest’ultima si impegna ad affidare alla cooperativa o all’imprenditore disabile commesse che consentano la retribuzione del disabile lavoratore, compresi le competenze assicurative e retributive.
Per poter accedere al sistema di inserimento lavorativo, i disabili disoccupati devono iscriversi all’apposito elenco tenuto dagli uffici competenti che ne annoteranno: le capacità lavorative, le abilità, le competenze e le inclinazioni; la natura e il grado di minorazione; le caratteristiche del posto di lavoro da assegnare. In tal senso è anche prevista una specifica modalità di accertamento cui si devono rifare le Commissioni invalidi che operano presso le Aziende USL.
Vengono anche previste agevolazioni per le imprese che consistono nella fiscalizzazione dei contributi previdenziali e assistenziali (che sono quindi a carico dello Stato); questa facilitazione, per favorire l’inserimento dei disabili più gravi, è calibrata a seconda del grado di inabilità del lavoratore. Il datore di lavoro può, inoltre, richiedere un rimborso forfettario a copertura parziale delle spese sostenute per adattare il posto di lavoro (es. eliminazione delle barriere architettoniche) o per l’apprestamento di tecnologie utili al telelavoro. Viene prevista la costituzione di un Fondo per il diritto al lavoro dei disabili.
Nel corso del 1999 e del 2000 i Governi hanno provveduto ad emanare i decreti applicativi previsti dalla Legge 68/1999.

Nomenclatore tariffario

Il 27 agosto del 1999 il Ministero della Sanità emana il regolamento (Decreto Ministeriale n. 332/1999) per l’erogazione di ausili, protesi e ortesi. Quello precedente risaliva al 1992. Quello approvato è “provvisorio” ma rimane tuttora vigente.
Il Sistema Sanitario Nazionale fornisce – attraverso le Aziende USL o Ospedaliere – ausili, protesi e ortesi a chi ne abbia necessità a causa di una menomazione o di una disabilità. Le modalità per accedere a tali prestazioni e le relative tariffe sono fissate, appunto, con disposizioni ministeriali.
Il Decreto 332/1999 è composto da un regolamento, che fissa i criteri generali che vedremo di seguito; il primo allegato, che comprende tre elenchi diversi di prodotti (gli ausili su misura, gli ausili di serie e i prodotti acquistati direttamente dalle Aziende USL); il secondo allegato, che fissa i tempi minimi di rinnovo, i termini massimi di consegna o fornitura e i termini di garanzia.
Il primo elenco comprende tutti quei dispositivi che vengono costruiti su misura (ad esempio scarpe ortopediche, tutori, protesi) o che richiedono un intervento di personalizzazione (ad esempio le carrozzine personalizzate) da parte di un tecnico abilitato. Questi prodotti devono essere prescritti da un medico specialista e successivamente autorizzati e collaudati. In tale elenco vengono anche riportate delle tariffe massime concesse per ciascun prodotto o componente aggiuntiva o riparazione. Un ruolo determinante lo avranno le Regioni che potranno abbassare quelle tariffe anche del 20%.
Nel secondo elenco sono compresi gli ausili tecnici che non necessitano di interventi da parte di un tecnico abilitato. Si tratta di prodotti di serie, come i cateteri, i letti o i comunicatori simbolici. In questo caso non vengono indicate tariffe e il prezzo di ciascun prodotto viene determinato attraverso procedure pubbliche di acquisto. Saranno le Regioni a fissare le regole per lo svolgimento di queste pratiche che potrebbero consistere in gare d’appalto, licitazioni private o altre forme di acquisto. L’intento è quello di contenere i prezzi, il timore è invece quello che con tali modalità non venga garantito il diritto di scelta per l’utente e che comunque le procedure divengano ancora più farraginose di quello che già sono.
Nel terzo elenco, infine, sono inclusi i prodotti che vengono acquistati direttamente dalle Aziende USL e assegnati in uso ai singoli. Parliamo ad esempio degli ausili per la terapia respiratoria, dei microinfusori per la terapia della talassemia, degli apparecchi alimentatori e, infine, dei montascale. Anche in questo caso i prezzi sono determinati in base a procedure pubbliche di acquisto.
Si possono scegliere anche prodotti non inclusi nei tre elenchi del primo allegato. In questo caso, tuttavia, lo specialista prescrittore dovrà attestarne la riconducibilità, motivandone l’omogeneità funzionale, possibilità – già concessa dalla normativa precedente – che potrebbe rivelarsi particolarmente utile per situazioni particolari che necessitino dell’uso di ausili non comuni.
Ma le Aziende USL possono fornire – nel caso di disabilità gravissime – anche ausili non compresi negli elenchi né riconducibili a prodotti elencati. Questa disposizione, per essere applicata, comporta la definizione di criteri generali, fissati dal Ministero della Sanità, sentita la Conferenza Stato-Regioni. Ad oggi questi criteri non sono ancora stati stabiliti.
Il Decreto approvato rimane ambiguo rispetto alla proprietà dell’ausilio, è evasivo riguardo al riciclo da parte delle Aziende USL, non prevede fornitura di ausili di riserva se non per gli amputati bilaterali di arto superiore o di arto inferiore, esclude molti prodotti, anche di comune reperibilità, che potrebbero efficacemente contribuire ad una maggiore autonomia dei disabili.
Nel corso degli anni il Decreto 332/1999, di cui si è invocata una radicale modifica, è stato comunque applicato in modo disomogeneo sul territorio nazionale.

 

Elenco delle norme approvate

Decreto Ministeriale - Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 12/11/1998 "Periodicità di pagamento degli assegni, delle pensioni e dell'indennità di accompagnamento a favore degli invalidi civili."
Legge - 23/12/1998 n. 448  "Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo"

1999

Nota Ministeriale - Ministero dei Trasporti - MCTC 05/01/1999
"Autoveicoli e motoveicoli adattati per il trasporto di persone con ridotte o impedite capacità motorie. Chiarimenti e precisazioni."
Legge - 20/01/1999 n. 9
"Disposizioni urgenti per l'elevamento dell'obbligo di istruzione."
Legge - 28/01/1999 n. 17
"Integrazione e modifica della legge-quadro 5 febbraio 1992, n. 104, per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate."
Circolare Ministeriale - Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Direzione Generale per l'Impiego 02/02/1999 n. 11
"Assunzioni obbligatorie. Sentenza della Corte Costituzionale n. 454/1998. Diritto di iscrizione dei cittadini extracomunitari regolarmente presenti in Italia nelle liste del collocamento obbligatorio di cui alla legge n. 482 del 1968."
Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri - 03/03/1999
"Razionale sistemazione nel sottosuolo degli impianti tecnologici."
Legge - 12/03/1999 n. 68
"Norme per il diritto al lavoro dei disabili"
Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri - 07/05/1999 n. 221
"Regolamento concernente le modalità attuative e gli ambiti di applicazione dei criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni agevolate."
Decreto Ministeriale - Ministero della Sanità 28/05/1999 n. 329
"Regolamento recante norme di individuazione delle malattie croniche e invalidanti ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 29 aprile 1998 n. 124."
Circolare Ministeriale - Ministero delle Finanze 01/06/1999 n. 122  
"Videoconferenza modello 730. Risposte a quesiti vari"
Decreto Legislativo - 19/06/1999 n. 229  
"Norme per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale, a norma dell'articolo 1 della L. 30 novembre 1998, n. 419."
Decreto Ministeriale - Ministero per la solidarietà sociale 15/07/1999 n. 306
"Regolamento concernente disposizioni per gli assegni per il nucleo familiare e di maternità, a norma degli articoli 65 e 66 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, come modificati dalla legge 17 maggio 1999, n. 144".
Circolare Ministeriale - Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Direzione Generale per l'Impiego 20/07/1999 n. 57
"Assunzioni obbligatorie. Limiti di età per l'assunzione presso i datori di lavoro pubblici. Parere del Consiglio di Stato - Adunanza Commissione pubblico impiego - 15 marzo 1999."
Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri - 21/07/1999 n. 305  
"Regolamento recante disposizioni per la certificazione della situazione economica dichiarata a norma dell'articolo 4, comma 5, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109"
Decreto Ministeriale - Ministro per la solidarietà sociale 29/07/1999
"Approvazione dei modelli-tipo di dichiarazione sostitutiva, attestazione provvisoria, certificazione, e relative istruzioni e caratteristiche informatiche, per la richiesta di prestazioni sociali agevolate di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109".
Circolare Ministeriale - Ministero Dei Trasporti e della Navigazione - Dipartimento dei Trasporti Terrestri - Unità di gestione Motorizzazione e Sicurezza del Trasporto Terrestre - MOT 5 30/07/1999 n. 8062
"Adattamenti per la guida dei veicoli da parte di soggetti minorati. Raccolta di pareri per i casi non contemplati dalla circolare n. 148/91."
Decreto Ministeriale - Ministero della Sanità 27/08/1999 n. 332
"Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del Servizio sanitario nazionale: modalità di erogazione e tariffe."
Circolare Ministeriale - Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Direzione Generale per l'Impiego 13/10/1999 n. 72
"Assunzioni obbligatorie. Iscrizione degli invalidi civili in età lavorativa. Abbattimento limiti di età per l'accesso al pubblico impiego. Legge n. 127/97. Parere del Consiglio di Stato del 15 marzo 1999."
Decreto Ministeriale - Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale 22/11/1999
"Criteri relativi alla trasmissione dei prospetti informativi da parte dei datori di lavoro soggetti alla disciplina in materia di assunzioni obbligatorie di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, recante: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili"."
Circolare Ministeriale - Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale 24/11/1999 n. 76 "Assunzioni obbligatorie. Prima definizione delle competenze degli uffici centrali e periferici a seguito del trasferimento di funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro dallo Stato alle Regioni e alle Province."
Circolare Ministeriale - Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale 24/11/1999 n. 77
"Legge 12 marzo 1999, n. 68, recante: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 68, supplemento ordinario n. 57/L. Modifiche alla disciplina della legge 2 aprile 1967, n. 482"