Giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche

Su una proposta dell'associazione Fiaba (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche), la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emanato una specifica direttiva (28 febbraio 2003) che indice una molto discutibile "Giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche".

In tale giornata le amministrazioni pubbliche, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, assumono, nell'ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a informare e sensibilizzare i cittadini sui temi legati all'esistenza delle barriere architettoniche. Le stesse amministrazioni dovrebbero anche sostenere azioni concrete per favorire l'integrazione delle persone in situazione di disabilità, degli anziani e di quanti comunque limitati nella mobilità.

A parere di chi scrive si tratta di un'iniziativa che spicca per la sua ipocrisia. Non possiamo infatti dimenticare che nell'ultima finanziaria lo stesso Governo che ora emana questa direttiva ha "dimenticato", ancora una volta, di rifinanziare la Legge 13/1989, unica norma nazionale che prevedesse contributi reali per l'eliminazione delle barriere dalle abitazioni delle persone con disabilità.

Una direttiva che non costa nulla all'erario poiché non sono previsti finanziamenti, né sanzioni per le Amministrazioni che sono latitanti nel garantire il rispetto delle norme - numerose ed articolate - che impongono la progettazione accessibile, invitandole invece, ancora una volta, a ennesime e inconcludenti giornate di sensibilizzazione.

12 aprile 2003

Carlo Giacobini
Responsabile del Centro per la documentazione legislativa
Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare
Direzione Nazionale