Programma di assistenza e permessi lavorativi: precisazioni INPS

La recente Circolare INPS 90 del 23 maggio 2007 rivede profondamente le precedenti indicazioni relative alla continuità dell'assistenza. L'INPS precisa che non è necessario che l'assistenza sia quotidiana, ma deve comunque assumere i caratteri di sistematicità ed adeguatezza.
In tal senso i permessi lavorativi possono essere concessi anche ai lavoratori che - pur risiedendo o lavorando in luoghi anche distanti da quello in cui risiede di fatto la persona con disabilità in situazione di gravità (come, per esempio, nel caso del personale di volo delle linee aeree, del personale viaggiante delle ferrovie o dei marittimi) - offrano allo stesso un'assistenza sistematica ed adeguata.
In questi casi l'INPS introduce un nuovo documento da presentare agli uffici periferici: il Programma di assistenza.
Il successivo Messaggio INPS 15021 del 7 giugno ha precisato che cosa di intenda per Programma di assistenza.

Chi deve presentarlo
Il Messaggio INPS precisa che sono tenuti a presentare il Programma di assistenza i lavoratori che risiedono o lavorano in luoghi distanti da quello in cui risiede di fatto la persona con disabilità in situazione di gravità, ma che, comunque, prestano al portatore di handicap un'assistenza sistematica ed adeguata.
La "lontananza" secondo l'INPS è tale quando il tempo normalmente necessario per coprire tale distanza (fra l'abitazione o il luogo di lavoro del lavoratore e l'abitazione del disabile) superi i sessanta minuti.
Gli altri lavoratori che abbiano diritto ai permessi lavorativi ma che non rientrino in questi casi non sono tenuti a presentare il Programma di assistenza.

Cosa contiene il Programma
Nel Programma di assistenza devono essere esplicitate le motivazioni della richiesta quali: visite mediche programmate in Italia e all'Estero, sostituzione programmata di personale badante, sostituzione di altro familiare nell'assistenza, ecc. Da sottolineare l'enfasi che l'INPS attribuisce alla programmazione delle visite o dell'assistenza sostitutiva: lascia intendere che le eventuali emergenze non sono ammesse quale motivo di richiesta di permesso retribuito.
Oltre a questo, nel Programma di assistenza (annuale) viene infatti richiesto un piano mensile di utilizzo dei permessi.
Il Programma va siglato con firma congiunta del lavoratore e del disabile assistito (o del tutore o dell'amministratore di sostegno). Sulla congruità del Programma di assistenza si pronuncia il responsabile del Centro medico legale della sede INPS competente.

Quando va presentato
Il Programma di assistenza va presentato congiuntamente alla domanda di rinnovo annuale o al momento della prima presentazione della domanda della fruizione dei permessi lavorativi.
Nel caso in cui nel corso dell'anno intervengano variazioni significative (annullamento del programma, ricovero a tempo pieno della persona disabile, slittamento di date, ecc.), il fruitore dei permessi deve informare tempestivamente sia il datore di lavoro sia la Sede INPS competente, mediante riproposta preventiva del programma.

20 giugno 2007


Carlo Giacobini
Responsabile del Centro per la documentazione legislativa
Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare
Direzione Nazionale