Fondo per le Non Autosufficienze e Governi: fact checking

In prossimità delle consultazioni elettorali circolano affermazioni talvolta distorsive. In alcuni casi riguardano anche l’evoluzione storica del Fondo per le non autosufficienze e la disabilità in generale. Si rileva da un lato il tentativo di attribuirsi meriti che non trovano sostegno negli atti, dall’altro ad addossare agli avversari responsabilità non dimostrabili con i fatti.

Vediamo di ricostruire correttamente l’origine e l’andamento del Fondo in questi anni, in correlazione con i Governi temporalmente di riferimento.

Restano intonse le riserve e i dubbi sulla consistenza del Fondo, sulle politiche per la non autosufficienza, sulle disparità territoriali, temi che tuttavia appartengono all’ambito del confronto e della rivendicazione civile e politica.

Prodi

Il «Fondo per le non autosufficienze (FNA)» è stato istituito nel 2006. La maggioranza parlamentare era allora quella che reggeva il Governo Prodi e quindi: Democratici di Sinistra (poi Partito Democratico), La Margherita, Partito Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, UDEUR, Socialisti Uniti, Democratici Cristiani Uniti, Lega per l’Autonomia, Sinistra Democratica, LiberlDemocratici per il Rinnovamento, Movimento Repubblicani Europei.

La legge istitutiva del Fondo gli assegnava 100 milioni di euro per l’anno 2007 e 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009.

Stessa maggioranza, nel 2007 incrementava il Fondo di euro 100 milioni per l’anno 2008 (totale 300) e di euro 200 milioni per l’anno 2009 (totale 400).

Berlusconi

Nel 2008 cambia la maggioranza, quella che sostiene il Governo Berlusconi: Popolo della Liberta, Lega Nord, Movimento per le Autonomie, Coesione Nazionale, Popolo e Territorio, Forza del Sud, Democrazia Cristiana.

La finanziaria per il 2009 stanzia 400 milioni per il Fondo 2010, mantenendo lo stesso livello dell’anno precedente.

L’impegno però inizia a declinare con la legge di stabilità del 2010: solo 100 milioni nel 2011 e destinati alle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica e per il 2012 non vengono previsti staniziamenti.
Quando il Governo Berlusconi si dimette è chiaro che il Fondo per il 2011, in quel momento è azzerato.

Monti

Nel novembre 2011 subentra il Governo tecnico di Monti con il sostegno esterno di Popolo della Libertà, Partito Democratico, Unione dei Democratici Cristiani, FLI – Futuro e Libertà per l’Italia, Alleanza per l’Italia.

La sua prima legge di stabilità lascia il Fondo azzerato. Si interviene a fine 2012 ripristinando il Fondo per l’anno successivo: 275 milioni di euro per l’anno 2013.
La stessa maggioranza, per l’anno successivo, prevede che il Fondo sia alimentato da 350 milioni.

Letta

Dopo le elezioni politiche del 2013 si costituisce il Governo Letta con una maggioranza di “Grande coalizione” composta da Partito Democratico, Popolo della Libertà, Nuovo Centro Destra, Scelta Civica per l’Italia, Unione dei Democratici Cristiani, Popolari per l’Italia, Radicali Italiani.

Per il Fondo per le non autosufficienze viene previsto uno stanziamento di 400 milioni per il 2015 e 250 per il 2016.

Renzi

Il Governo Letta cede il passo nel 2014 al Governo Renzi sostenuto da una maggioranza diversa: Partito Democratico, Nuovo Centrodestra, Scelta Civica per l’Italia, Unione dei Democratici Cristiani, Democrazia Solidale Centro Democratico, Partito Socialista Italiano.

Nella prima legge di stabilità il Fondo viene aumentato di 150 per il 2016 (totale 400 milioni) e viene stabilizzato per gli anni successivi.
Nella legge di stabilità approvata (11 dicembre 2016) prima delle dimissioni di Renzi, la destinazione del Fondo viene elevata a 450 milioni a decorrere dal 2017.

Gentiloni

Subentra a dicembre 2016 il Governo Gentiloni sostenuto da un’altra maggioranza: Partito Democratico, Nuovo Centrodestra/Alternativa Popolare, Democrazia Solidale Centro Democratico, Partito Socialista Italiano.

Con un disposizione ulteriore alla legge di bilancio incrementa di 50 milioni (per il solo 2017) il fondo (totale 500 milioni). Per l’anno successivo (cioè 2018) il Fondo resta a 450 milioni.

L’immagine che segue visualizza l’andamento delle attribuzioni al FNA correlandole alle relative responsabilità di Governo che abbiamo riportato in questo articolo

Clicca l'immagine per ingrandire

 

Nel sito (a noi collegato) Condicio.it è possibile consultare un focus dettagliato sul Fondo per le Non Autosufficienze, completo di tutti i riferimenti legislativi e dell’altrettanto interessante alternarsi di decreti di riparto e relativi criteri.

(Carlo Giacobini)

28 febbraio 2018

Scacco al bullo - Sei studente di scuola secondaria superiore? - Partecipa al concorso contro bullismo e discriminazione - Invia le tue migliori foto, clip o racconti - Primo premio 1000 € - Termina il 16 novembre 2018

FOCUS

In Progress

HandyLex Calabria
in collaborazione con FISH Calabria
HandyLex Sicilia
in collaborazione con Coordinamento H
HandyLex Sardegna
in collaborazione con ABC Sardegna
HandyLex Lombardia
in collaborazione con Ledha
2009 - 2017   HandyLex.org - Tutti i diritti riservati - Riproduzione vietata senza preventiva autorizzazione