Deliberazione Giunta Regionale – Regione Lombardia - 3 febbraio 2010, n. 8/11197

Determinazioni in ordine alle modalità di assegnazione del Buono Famiglia per l’anno 2010.”

(Pubblicata nel B.U. Lombardia 8 febbraio 2010, n. 6, S.S. 12 febbraio 2010, n. 4.)

 

La Giunta regionale

Visto l’art. 2, comma 4, lett. b) dello Statuto d’autonomia della Regione Lombardia in base al quale la Regione tutela la famiglia, come riconosciuta dalla Costituzione, con adeguate politiche sociali, economiche e fiscali, avendo particolare riguardo ai figli, alla funzione educativa e alla cura delle persone anziane;

Vista la L.R. 12 marzo 2008, n. 3 «Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario» che identifica la rete delle unità di offerta sociali e sociosanitarie quale insieme integrato dei servizi, delle prestazioni, anche di sostegno economico, e delle strutture territoriali, domiciliari, diurne, semiresidenziali e residenziali;

Visto in particolare l’art. 2 che individua tra i principi fondamentali della L.R. n. 3/2008 quello relativo al: «riconoscimento, valorizzazione e sostegno del ruolo della famiglia, quale nucleo fondamentale per la crescita lo sviluppo e la cura della persona»;

Visto altresì l’art. 4 della L.R. n. 3/2008 che attribuisce alle unità di offerta sociali la funzione di: «aiutare la famiglia, anche mediante l’attivazione di legami di solidarietà tra famiglie e gruppi sociali e con azioni di sostegno economico»;

Considerato il ruolo della Regione Lombardia nell’ambito della definizione delle linee di indirizzo relativa alla programmazione locale delle unità di offerta sociali, così come previsto dalla L.R. n. 3/2008;

Visto altresì la funzione della Regione nell’ambito della promozione e sostegno della sperimentazione di unità d’offerta innovative così come previsto dall’art. 11, comma 1, lettera w) della L.R. n. 3/2008;

Vista la L.R. 6 dicembre 1999, n. 23 «Politiche regionali per la famiglia» che prevede tra le proprie finalità la realizzazione di un’organica ed integrata politica di sostegno al nucleo familiare favorendo la formazione e lo sviluppo delle famiglie, mediante la rimozione degli ostacoli che si presentano nelle diverse fasi della vita familiare;

Richiamati:

– il Programma Regionale di Sviluppo dell’VIII Legislatura (PRS) approvato con Delib.C.R. n. VIII/25 del 26 ottobre 2005 ed in particolare il capitolo 5, paragrafo 5.2. «Welfare della sussidiarietà»;

– la «Risoluzione concernente il Documento di Programmazione Economico-Finanziaria Regionale 2009-2011» approvata con Delib.C.R. n. VIII/685 del 29 luglio 2008;

– la Delib.C.R. n. VIII/257 del 26 ottobre 2006 con cui è stato approvato il «Piano Socio Sanitario 2007-2009»;

– l’obiettivo di governo regionale 2010 della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale G01 «Azioni integrate di promozione e tutela della famiglia» che prevede specificamente la realizzazione di iniziative innovative in risposta alle esigenze delle famiglia;

Vista la Delib.G.R. n. 8/8881 del 20 gennaio 2009 «Determinazioni in ordine alle modalità di assegnazione del Buono Famiglia per l’anno 2009» con la quale si è sperimentato l’erogazione di un contributo alle spese sostenute per i costi connessi alle attività di cura dalle famiglie numerose con almeno tre figli minorenni;

Considerato che la Regione, ai sensi dell’art. 2 della L.R. 6 dicembre 1999, n. 23 «Politiche regionali per la famiglia», intende contribuire alle spese sostenute dalle famiglie con almeno un figlio minorenne e dalle persone che versano in una situazione di disagio economico in conseguenza dell’interruzione o della sospensione del rapporto di lavoro, per i propri familiari anziani o disabili ricoverati nelle strutture residenziali della Lombardia;

Ritenuto pertanto di realizzare per l’anno 2010 un intervento denominato Buono Famiglia secondo le modalità descritte nell’Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Ritenuto di avvalersi della collaborazione dei Dipartimenti per le Attività Socio Sanitarie Integrate delle ASL per le attività di raccolta delle domande, di verifica di ammissibilità, di predisposizione delle graduatorie degli aventi diritto e di erogazione dei contributi;

Ritenuto di destinare al finanziamento regionale del Buono Famiglia per l’anno 2010 la somma complessiva di € 17.000.000,00 a valere sulle disponibilità dell’U.P.B 5.2.1.2.87 Capitolo 5660 del bilancio regionale – esercizio 2010, disponibile a seguito della reiscrizione ex art. 50 della L.R. n. 34/1978, che sarà ripartita inizialmente alle ASL per quota capitaria con successivo decreto del direttore generale della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale;

Ritenuto altresì di provvedere, con successivo decreto del direttore generale della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale, alla compensazione per quota capitaria alle ASL delle risorse eventualmente non utilizzate;

Ritenuto di procedere all’approvazione dei criteri di assegnazione del Buono Famiglia per l’anno 2010 di cui all’Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Stabilito inoltre di dare mandato alla Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale di definire con successivi atti dirigenziali le modalità operative per l’assegnazione del Buono Famiglia per l’anno 2010;

Ritenuto infine di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet della Regione Lombardia per la consultazione;

All’unanimità dei voti espressi nelle forme di legge

Delibera

1. di approvare la sperimentazione per l’anno 2010 del Buono Famiglia secondo i criteri di assegnazione previsti nell’Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di destinare al finanziamento regionale del Buono Famiglia anno 2010 la somma complessiva di € 17.000.000,00 a valere sulle disponibilità dell’U.P.B 5.2.1.2.87 Capitolo 5660 del bilancio regionale – esercizio 2010, disponibile a seguito della reiscrizione ex art. 50 della L.R. n. 34/1978, che sarà ripartita inizialmente alle ASL per quota capitaria con decreto del direttore generale della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale;

3. di provvedere, con successivo decreto del direttore generale della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale, alla compensazione per quota capitaria alle ASL delle risorse eventualmente non utilizzate;

4. di procedere all’approvazione dei criteri di assegnazione del Buono Famiglia per l’anno 2010 di cui all’Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

5. di dare mandato alla Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale di definire con successivi atti dirigenziali le modalità operative per l’assegnazione del Buono Famiglia per l’anno 2010;

6. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet della Regione Lombardia per la consultazione.

 

Allegato A)

Criteri di assegnazione del buono famiglia per l’anno 2010

 

Finalità

Il Buono Famiglia è un contributo che Regione Lombardia eroga alle famiglie lombarde, con almeno un figlio minorenne, che si fanno carico del pagamento della retta di un familiare anziano/disabile ricoverato in una struttura residenziale in Lombardia.

Al Buono Famiglia possono accedere anche le persone che versano in una situazione di disagio economico in conseguenza della interruzione (disoccupazione/mobilità) o sospensione (cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga) del rapporto di lavoro e che si fanno carico del pagamento della retta di un familiare anziano/disabile ricoverato in una struttura residenziale in Lombardia.

Il familiare non autosufficiente deve essere ricoverato in una struttura residenziale (anziano in Residenza Sanitario Assistenziale o disabile in Residenza Sanitario Assistenziale per persone Disabili o in Comunità Socio Sanitaria).

Beneficiari

I beneficiari del Buono Famiglia devono possedere i seguenti requisiti:

a) il richiedente è residente in Lombardia;

b) il richiedente contribuisce al pagamento della retta di un familiare ricoverato in una struttura residenziale in Lombardia (anziano in Residenza Sanitario Assistenziale o disabile in Resi denza Sanitario Assistenziale per persone Disabili o in Comunità Socio Sanitaria).

In aggiunta ai requisiti a) e b), per accedere al contributo Buono Famiglia, il richiedente deve anche trovarsi in almeno una delle seguenti situazioni e quindi soddisfare o il requisito c) o il requisito d):

c) nel nucleo familiare del richiedente deve essere presente almeno un figlio minorenne (sono compresi i minori in affido familiare). L’indicatore della situazione di reddito familiare (ISR) non deve essere superiore a € 22.000;

d) il richiedente deve percepire ammortizzatori sociali in conseguenza dell’interruzione o della sospensione del rapporto di lavoro.

Per famiglia si fa riferimento a quanto disposto dalla Carta Costituzionale, dallo Statuto di Regione Lombardia e dalla L.R. n. 23/1999 «Politiche regionali per la famiglia».

Situazione di reddito della famiglia

Il riferimento di reddito, così come previsto al punto c), per accedere al Buono Famiglia è individuato attraverso un indicatore della situazione di reddito (ISR) che non deve essere superiore a € 22.000 e riferito ai redditi percepiti nell’anno 2008 dai componenti del nucleo familiare documentati attraverso il mod. CUD 2009, mod. 730-3 2009, mod. UNICO – persone fisiche – 2009.

L’indicatore della situazione di reddito (ISR) dipende da:

superiore al 66%, famiglie monogenitoriali, famiglia con entrambi i genitori lavoratori).

Nella tabella seguente vengono riportati, a titolo esemplificativo, alcuni redditi familiari annui limite sulla base dei quali è possibile ottenere il Buono Famiglia (equivalenti ad un ISR di € 22.000):

 

TABELLA REDDITI CORRISPONDENTI AD UN VALORE ISR DI 22.000

N. componenti famiglia

Entrambi i genitori di cui uno solo lavora

Entrambi i genitori che lavorano

Unico genitore che lavora

Unico genitore che non lavora e presenza di un invalido

Unico genitore che lavora e presenza di un invalido

Entrambi i genitori che lavorano e presenza di un invalido

Entrambi i genitori di cui uno solo lavora e presenza di un invalido

Unico genitore che non lavora

2

 

 

43.340

49.940

54,340

 

 

38.940

3

44.880

49.280

53.680

60.280

64.680

60.280

55.880

49.280

4

54,120

58.520

62.920

69.520

73.920

69.520

65.120

58.520

5

62.700

67.100

71.500

78,100

82.500

78.100

73.700

67.100

6

70.400

74.800

79.200

85.800

90.200

85.800

81.400

74.800

7

78.100

82.500

86.900

93.500

97.900

93.500

89.100

82.500

8

85.800

90.200

94.600

101.200

105.600

101.200

96.800

90.200

9

93.500

97.900

102.300

108.900

113.300

108.900

104.500

97.900

10

101.200

105.600

110.000

116.600

121.000

116.600

112.200

105.600

11

108.900

113.300

117.700

124.300

128.700

124.300

119.900

113.300

12

116.800

121.000

125.400

132.000

136.400

132.000

127.600

121.000

 

Ammontare del Buono Famiglia

Regione Lombardia ha stanziato per questa misura una somma iniziale pari a € 17 milioni.

Per il 2010 ai beneficiari verrà riconosciuto un Buono dell’importo annuo di € 1.300.

L’erogazione avverrà in un’unica soluzione tramite accredito su conto corrente bancario/postale o, solo per coloro che non sono titolari di conto corrente, attraverso invio di assegno di bonifico.

Presentazione della domanda

La domanda va presentata dal genitore richiedente presso gli sportelli territoriali attivati a livello distrettuale nelle ASL dal 15 febbraio 2010 al 5 marzo 2010.

Procedure di erogazione

La Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale si avvale della collaborazione dei Dipartimenti per le Attività Socio Sanitarie Integrate delle ASL in ordine alle seguenti attività istruttorie:

– raccolta delle domande;

– verifica di ammissibilità delle domande;

– predisposizione delle graduatorie degli aventi diritto;

– erogazione dei contributi;

– controlli sulla veridicità dei dati forniti dai richiedenti.

A tal fine i Dipartimenti per le Attività Socio Sanitarie Integrate delle ASL organizzeranno la rete degli sportelli territoriali per la presentazione delle domande, la formazione degli operatori di sportello e di back office e i piani di comunicazione dell’iniziativa da attuare a livello territoriale.

A partire dal 15 marzo 2010, tramite le ASL, verrà inviata alle famiglie beneficiarie la comunicazione relativa all’avvenuta assegnazione del contributo.

Contestualmente la Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale provvederà a trasferire alle ASL le risorse necessarie.

Attraverso la propria Tesoreria, le ASL disporranno per il bonifico tramite IBAN su conto corrente bancario/postale o, solo per i beneficiari che non dispongono di conto corrente bancario/postale, per l’invio di assegno di bonifico.