Decreto del Direttore Regionale - Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale  – Regione Lombardia - 18 dicembre 2012, n.12252

Modalità di erogazione dei contributi alle famiglie di persone con disabilità o al singolo soggetto disabile per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati ex L.R. 23/99. Assegnazione ed erogazione alle ASL delle relative risorse regionali per l’anno 2012”

(Pubblicato sul B.U. Lombardia 24 dicembre 2012, n.52)

 

Il Direttore generale della direzione generale famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale

Visto l’art. 4, commi 4 e 5 della legge regionale n. 23 del 6 di­cembre 1999, per l’erogazione dei contributi alle famiglie di persone con disabilità o al singolo soggetto disabile per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati;

Vista la D.G.R. n. 1642 del 29 dicembre 2005, avente per ogget­to: «Ripartizione delle risorse del fondo nazionale per le politiche sociali in applicazione della legge 8 novembre 2000, n. 328 e dell’art. 4, commi 4 e 5, della L.R. del 6 dicembre 1999 n 23 - Anno 2005»;

Dato atto che la citata D.G.R. n. 1642/05 stabilisce che l’asse­gnazione delle risorse regionali destinate all’acquisto di stru­menti tecnologicamente avanzati per soggetti disabili, a partire dal 2006, sarà effettuata con decreto del Direttore generale del­la Direzione Famiglia e solidarietà sociale, utilizzando il criterio dell’incidenza della popolazione nella fascia di età 0-64 anni;

Considerato che la L.R. 30 dicembre 2008, n. 38 «Disposizioni in materia sanitaria, sociosanitaria e sociale - Collegato» (BURL n. 53, 3° suppl. ord. del 31 dicembre 2008) ha modificato l’art. 4 comma 4 della L.R. n. 23/99 prevedendo che i contributi ai por­tatori di handicap sono concessi, «…senza alcun limite di età e compatibilmente con le risorse disponibili»;

Preso atto che la L.R. 2 febbraio 2010, n. 4 «Disposizione in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento», in partico­lare l’art. 4, prevede l’erogazione di contributi alle famiglie, fina­lizzati all’acquisto di strumenti tecnologici, per facilitare i percorsi didattici degli studenti e favorire lo studio a domicilio dei sogget­ti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);

Richiamati i precedenti provvedimenti della Direzione ge­nerale Famiglia e Solidarietà sociale, DD.D.G.. 23 maggio 2006, n. 5632, 18 luglio 2007, n. 8015, 4 agosto 2008, n. 8594 e 17 no­vembre 2009 n. 12101, 10 dicembre 2010 n. 12948 e 25 ottobre 2011, n. 9815 con i quali sono state definite le modalità di at­tuazione per l’erogazione dei contributi alle famiglie di perso­ne con disabilità e al singolo soggetto disabile per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati e assegnate le relative risorse alle ASL;

Ritenuto:

• di determinare i criteri e le modalità di erogazione dei contributi per l’anno 2012 così come riportati nell’allegato 1, parte integrante del presente provvedimento;

• di stabilire che le ASL procederanno all’utilizzo delle risor­se assegnate secondo le modalità previste dallo stesso allegato 1, parte integrante del presente provvedimento;

• di destinare almeno il 40% delle risorse complessivamen­te disponibili anno 2012, esclusivamente a finanziare le richieste di strumenti rientranti tra i dispositivi/sistemi «do­motici»;

• di prevedere che in caso di minori richieste per dispositivi/sistemi «domotici» le risorse residue non utilizzate per que­sta tipologia di strumenti possono essere destinate alle altre categorie di strumenti e viceversa;

Dato atto che le risorse disponibili per l’anno 2012 sul capitolo 2.1.0.2.7799 del bilancio regionale, da destinare per l’erogazio­ne dei contributi in questione ammontano a € 2.400.000,00;

Considerato che i residui sulle assegnazioni degli anni prece­denti costituiscono anticipazione dell’assegnazione 2012 come specificato nell’allegato 2, parte integrante e sostanziale del pre­sente provvedimento;

Ritenuto pertanto di procedere all’assegnazione ed erogazio­ne delle risorse disponibili per l’anno 2012 alle ASL negli importi specificati nell’allegato 2, parte integrante e sostanziale del pre­sente provvedimento, a valere sul capitolo 2.1.0.2.7799 del bilan­cio regionale per l’esercizio 2012;

Dato atto che le ASL sono tenute ad assolvere al debito infor­mativo compilando i modelli trasmessi dalla Direzione generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale;

Vista la L.R. n. 34/78 e il Regolamento regionale di contabili­tà n. 1/01 e loro successive modifiche ed integrazioni nonché la legge di approvazione del bilancio regionale per l’anno in corso;

Vista la L.R. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico in materia di organiz­zazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura;

Vista la D.G.R. 29 aprile 2010, n. 4, con la quale è stata costituita la Direzione generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Soli­darietà Sociale ed è stato affidato l’incarico di direttore generale della stessa al dott. Roberto Albonetti;

Verificato che la spesa oggetto del presente atto non rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 3 della l. 136/2010 (traccia­bilità dei flussi finanziari)

 

DECRETA

1. di approvare l’allegato 1 «Indicazioni per l’erogazione di contributi alle famiglie di persone con disabilità o al singolo soggetto disabile per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati - anno 2012», parte integrante e sostanziale del presen­te provvedimento;

2. di assegnare alle ASL le risorse per l’anno 2012, pari a complessivi € 2.400.000,00, per l’erogazione dei contributi alle famiglie di persone con disabilità o al singolo soggetto disa­bile per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati ai sensi dell’art. 4, c. 4 e 5 della L.R. n. 23/1999, negli importi speci­ficati nell’allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

3. di impegnare e contestualmente liquidare la somma di Eu­ro 2.400.000,00 a valere sul capitolo di bilancio 2.1.0.2.91.7799 dell’esercizio finanziario in corso, che offre la sufficiente dispo­nibilità di competenza e di cassa, a favore delle ASL indicate nell’allegato 2, riportate nel ruolo Risorse L.R. 23/99 anno 2012 strumenti tecnologicamente avanzati (cod. 41334);

4. di destinare almeno il 40% delle risorse complessivamente disponibili anno 2012, esclusivamente a finanziare le richieste di strumenti rientranti tra i dispositivi/sistemi «domotici»;

5. di prevedere che in caso di minori richieste per dispositivi/sistemi «domotici» le risorse residue non utilizzate per questa tipo­logia di strumenti possono essere destinate alle altre categorie di strumenti e viceversa;

6. di trasmettere il presente provvedimento alle ASL indicate nell’allegato 2;

7. di pubblicare il presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet della Direzione generale Famiglia e Solidarietà Sociale.

 

Il direttore generale

Roberto Albonetti

 

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ALLEGATO 1

 

Legge regionale 23/99 - art. 4, commi 4 e 5

INDICAZIONI PER L’EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE DI PERSONE CON DISABILITÀ O AL SINGOLO SOGGETTO DISABILE PER L’ACQUISTO DI STRUMENTI TECNOLOGICAMENTE AVANZATI - ANNO 2012

 

Come negli anni scorsi, si intende promuovere l’acquisto di tecnologie, ivi comprese quelle comunemente definite col termine di “domotica”, per il miglioramento dell’accessibilità dell’ambiente domestico e finalizzate ad estendere le abilità della persona. In particolare, tenendo conto che le domande di contributo dei cittadini volte all’acquisto di ausili rientranti in tale fattispecie sono più che raddoppiate dal 2005 ad oggi, anche per l’anno 2012, le ASL dovranno destinare alla “domotica” almeno il 40% delle risorse erogate dalla Regione. A tal fine si richiamano le precisazioni già fornite al riguardo, lo scorso anno:

• il termine “domotica” ricomprende, ai fini dell’attuazione della L.R. 23/99, oltre ai dispositivi comunemente rientranti nella “domotica”, (vedi allegato B al D.D.G.. n. 5632 del 23 maggio 2006) anche tutti quegli ausili o strumentazioni di vario tipo che favoriscono l’autonomia o la vita indipendente all’interno della propria abitazione;

• per agevolare i cittadini nell’ acquisto di dispositivi/strumenti domotici, che spesso sono particolarmente costosi, in alternativa alla presentazione della fattura, è ammissibile una dichiarazione rilasciata dalla ditta fornitrice (o banca o finanziaria) riportante il piano di rateizzazione relativo all’acquisto effettuato;

• al fine di aiutare il cittadino nella scelta degli strumenti tecnologicamente avanzati, è opportuno che le ASL promuovano una diffusa e corretta informazione, non solo relativamente a termini e procedure del bando, ma anche alle plurime opportunità riservate dalla L.R. 23/99 ai cittadini disabili. Pertanto dovranno essere attuate specifiche azioni di orientamento con particolare attenzione proprio a tutti gli ausili che favoriscono la vita indipendente.

1. OBIETTIVI

Si confermano le finalità e gli obiettivi, già indicati negli anni scorsi che di seguito si richiamano:

L’ausilio/strumento, individuato come necessario all’interno del progetto sociale e/o educativo, deve prioritariamente:

• contribuire all’autonomia della persona disabile con particolare riferimento al miglioramento dell’ambiente domestico;

• sviluppare le potenzialità della persona disabile in relazione alle sue possibilità di integrazione sociale e lavorativa;

• compensare le diverse limitazioni funzionali, siano esse motorie, visive, uditive, intellettive e del linguaggio.

In generale si sottolinea che, l’art.4 c. 4 della L.R.23/99 finalizza le risorse messe a disposizione dalla Regione per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati, all’ integrazione ed al reinserimento sociale e professionale delle persone con disabilità; tale finalità va perseguita con particolare attenzione, stante l’entità delle risorse, nella formulazione della graduatoria di priorità che deve essere real­mente correlata alle potenzialità della persona, alle sue possibilità e capacità di integrazione nei luoghi di lavoro e nei contesti sociali, alla presenza o assenza di figure di riferimento e di aiuto.

La coerenza dell’acquisto dello strumento con la finalità della L.R. 23/99 e gli obiettivi sopra esposti è criterio fondamentale per la con­cessione del contributo. La verifica sull’adeguatezza dell’ausilio compete al nucleo di valutazione dell’ASL di cui al successivo punto 6.

2. BENEFICIARI

La L.R. 30 dicembre 2008, n. 38 “Disposizioni in materia sanitaria, sociosanitaria e sociale – Collegato” (BURL n. 53, 3° suppl. ord. del 31 dicembre 2008 ) ha modificato l’art. 4 c. 4 della L.R. 23/99 prevedendo che i contributi ai portatori di handicap sono concessi, “…senza alcun limite di età e compatibilmente con le risorse disponibili”’.

Pertanto, in ottemperanza alla intervenuta modifica di legge, sono beneficiari tutte le persone disabili che vivono da sole o in famiglia indipendentemente dall’età.

La l. r. 2 febbraio 2010, n. 4 “Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento”, in particolare l’art. 4 prevede l’erogazione di contributi alle famiglie, finalizzati all’acquisto di strumenti tecnologici, per facilitare i percorsi didattici degli studenti e favorire lo studio a domicilio dei soggetti con DSA.

Coloro che hanno già usufruito precedentemente dei benefici della L.R. 23/99 art. 4, commi 4 e 5, possono presentare una nuova do­manda solo dopo 3 anni. Si precisa che i tre anni decorrono dalla data di presentazione della richiesta.

Viene fatta eccezione per le richieste:

• di dispositivi/sistemi domotici e strumenti per la casa in genere.

• di adeguamento/potenziamento dell’ausilio determinato:

o da variazioni delle abilità della persona disabile

o dalla necessità di sostituzione di un ausilio/strumento già in dotazione non più funzionante

purché acquistati entrambi con il contributo ai sensi della L.R. 23/99.

3. STRUMENTI AMMESSI AL FINANZIAMENTO

Sono ammissibili a finanziamento:

• strumenti acquistati o acquisiti temporaneamente in regime di noleggio, affitto, leasing o abbonamento;

• strumenti già in dotazione alla famiglia che devono essere adattati/trasformati;

• qualsiasi servizio necessario a rendere lo strumento effettivamente utilizzabile (installazione/ personalizzazione, formazione all’utilizzo, manutenzione e costi tecnici di funzionamento, etc.).

Alla luce degli obiettivi di cui al punto 1 sono finanziabili le richieste di contributo che:

• prevedano l’acquisizione di strumenti che rientrino nella definizione di ausilio dello standard internazionale EN ISO 9999: “qualsiasi prodotto, strumento, attrezzatura o sistema tecnologico, di produzione specializzata o di comune commercio, destinato a prevenire, compensare, alleviare una menomazione o una disabilità” ivi compresi ausili/dispositivi domotici, applicativi informatici, software e adattamenti del computer sviluppati per compensare quanto previsto nell’art. 4 della L.R. n. 4/2010;

• prevedano l’adattamento dell’autoveicolo (di proprietà o in comodato d’uso sia del famigliare che del disabile) al fine di garantire il trasporto alla persona disabile nei luoghi di lavoro o di socializzazione;

• personal computer e relativi applicativi necessari a soddisfare quanto previsto nell’art. 4 della L.R. n. 4/2010;

• prevedano l’acquisto di ausili riconducibili al Nomenclatore Tariffario valutando attentamente il progetto individualizzato in relazione alla finalità d’integrazione sociale o lavorativa stabilita dalla L.R. 23/99 e coinvolgendo anche eventualmente gli operatori degli “uffici protesi” delle ASL come specificato al paragrafo 6.

Sono inoltre ammissibili in quanto riconducibili:

• gli ausili per non udenti non ricompresi nel nomenclatore, quali vibratori, sistemi FM o IR limitatamente ai minori in età prescolare nonché il secondo processore, non a scatola, prioritariamente per minori;

• le protesi acustiche, limitatamente alle persone affette da sordità pari o superiore a 65 decibel medi (500-1000-2000 Hz) nell’orecchio migliore e ai minori con sordità pari a 50 decibel medi (500-1000-2000 Hz) nell’orecchio migliore;

• per gli ausili ad alto contenuto tecnologico con forte connotazione sanitaria, per i quali il comparto sanitario prevede un contributo per l’acquisto, la richiesta è ammissibile previa documentazione che attesti la necessità dell’ausilio da parte della persona disabile. Il contributo viene calcolato in relazione al contributo sanitario, tenendo presente che comunque la somma dei due contributi non deve superare il 70% del costo complessivo dell’ausilio.

4. STRUMENTI NON AMMESSI A FINANZIAMENTO

Sono escluse le richieste di servizi, strumenti, ausili e protesi che hanno le seguenti proprietà:

• sussidi didattici che possono essere ottenuti grazie alle vigenti disposizioni concernenti il diritto allo studio;

• modifiche degli strumenti di guida dell’autoveicolo a favore di persone disabili titolari di patente speciale per le quali sono erogati i contributi ai sensi dell’art. 27 della legge 104/92;

• provvidenze di cui alla legge 9 gennaio 1989, n. 13 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”, comprese le abitazioni che sono state costruite successivamente all’anno 1989;

• benefici ottenibili dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le malattie professionali in quanto la persona richiedente è beneficiaria delle provvidenze di tale ente;

• benefici ottenibili attraverso altre forme di contribuzione, in quanto la persona disabile e/o la sua famiglia, possono usufruirne in ragione della loro situazione (quali ad esempio: studente universitario, beneficiario di polizze assicurative specifiche ecc.);

• ausili che rientrano nelle categorie di ausili previste dal Nomenclatore Tariffario delle protesi (D.M. 332/99 - Ministero della Sanità ed eventuali successive modifiche e/o integrazioni).

Sono da ritenersi altresì esclusi dal finanziamento:

• apparecchi o impianti di climatizzazione/condizionamento;

• fotocamere, videocamere analogiche e digitali;

• telefoni mobili, palmari, impianti di navigazione satellitare;

• HI-FI, lettori DVD, televisori, ecc;

• personal computer, da tavolo o portatile, hardware e software di base, fatta eccezione quanto previsto nell’art. 4 della L.R. n. 4/2010;

5. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande devono essere presentate alla ASL territorialmente competente presso il Dipartimento ASSI - Servizio Disabili -, secondo le indicazioni fornite dagli stessi.

Per il corrente anno, le domande devono pervenire entro il 15 marzo 2013.

Possono essere presentate domande per un solo strumento corredate dalla seguente documentazione:

• prescrizione del medico specialista (pubblico o privato) che motivi la necessità e la conformità dello strumento/ausilio con il progetto sociale ed educativo individualizzato;

• copia della certificazione di invalidità o della certificazione di alunno disabile;

• certificazione dello specialista per patologie che causano disabilità e non necessariamente accertate attraverso le forme di cui sopra (ad esempio la dislessia). In tali casi particolare attenzione dovrà essere data alla verifica della diagnosi, anche attraverso un confronto con le UONPIA;

• dichiarazione di eventuale presenza di ausili nonché relativo supporto assistenziale già in dotazione alla persona disabile e/o alla sua famiglia;

• autocertificazione del cittadino che attesti di non aver fatto richiesta di altro finanziamento pubblico o di non disporre in forma gratuita dell’ausilio oggetto della domanda e/o di non aver ricevuto altri finanziamenti ai sensi dell’art. 4, commi 4 e 5, della L.R. 23/99 nel precedente triennio;

• dichiarazione di accettazione della quota di compartecipazione al costo;

• copia di preventivo o di fattura/ricevuta fiscale indicante l’elenco degli strumenti con il dettaglio tecnico ed il relativo costo. La fattura/ricevuta fiscale non dovrà essere antecedente 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, ad esclusione dei casi in cui la richiesta già presentata l’anno precedente non sia stata accolta per esaurimento fondi e venga ripresentata nuovamente per l’anno in corso.

In caso di ausili o strumenti acquistati tramite rateizzazione, qualora non fosse disponibile la fattura, è possibile presentare anche copia del contratto di finanziamento rilasciato dalla ditta fornitrice o dalla finanziaria;

• eventuale dichiarazione dell’Azienda fornitrice, responsabile dell’installazione di avvenuta personalizzazione, di addestramento o collaudo.

La domanda deve essere accompagnata dal progetto individualizzato, per la stesura del quale ci si può avvalere dell’equipe pluridi­sciplinare/operatori specialisti della ASL territorialmente competente o eventualmente in alternativa, del medico specialista (pubblico o privato) in raccordo con gli operatori della ASL.

5.1 PROGETTO INDIVIDUALIZZATO

Il progetto individualizzato, che deve obbligatoriamente accompagnare la domanda, è un progetto sociale/educativo volto a favori­re una vita indipendente o una maggiore autonomia o un miglioramento della qualità di vita del disabile e deve contenere:

• i dati clinico anamnestici della persona disabile;

• le motivazioni che giustificano la necessità dello strumento/ausilio e gli obiettivi che si possono raggiungere con la dotazione dell’ausilio in termini di integrazione sociale, lavorativa, scolastica o di sviluppo dell’autonomia;

• la durata del progetto (periodo entro il quale si pensa di realizzare gli obiettivi);

• la modalità di verifica dei risultati attesi sia nei confronti della persona disabile, sia della famiglia.

6. VALUTAZIONE DELLE RICHIESTE PRESENTATE PER IL 2012 E FORMULAZIONE DELLE GRADUATORIE

Per la valutazione delle domande, le ASL sono tenute:

• ad istituire apposito nucleo di valutazione per l’istruttoria e la valutazione delle domande nonché la per la definizione delle graduatorie.

• ad individuare, sulla base delle indicazioni generali fornite dal presente atto, e tenendo presente la finalità prima dell’art. 4 c. 4 della L.R. 23/99, soprattutto in presenza di risorse limitate rispetto alle richieste pervenute, criteri puntuali per la valutazione delle domande e la conseguente formulazione delle graduatorie in relazione alla coerenza dello strumento con quanto definito nel progetto individualizzato, agli obiettivi da raggiungere con l’acquisto di uno specifico strumento (acquisizione autonomia, possibilità di accedere ai luoghi di lavoro, di studio, di socializzazione, migliore qualità della vita, ecc. ), al più alto contenuto tecnologico degli ausili, al grado di disabilità, ecc.

Si ritiene opportuno che il nucleo di valutazione sia integrato con competenze specifiche provenienti dalle UONPIA per la valutazione delle domande relative a strumenti/ausili da fornire a bambini disabili (vedi dislessie ecc.) e da operatori degli uffici “protesi” delle ASL per i casi di valutazione della riconducibilità.

I contributi sono assegnati nella misura del 70% del costo complessivo dell’ausilio, e comunque secondo le modalità indicate nel suc­cessivo punto 8), procedendo dall’inizio della graduatoria fino all’esaurimento del budget.

Si ribadisce che le richieste riferite agli ausili per non udenti, non ricompresi nel nomenclatore qualora il secondo processore, non a scatola, sia richiesto per > di 18 anni;

Le richieste escluse dal finanziamento per esaurimento del budget non costituiranno priorità per l’anno successivo, fermo restan­do che ovviamente potranno essere ripresentate.

Si rammenta inoltre, che le graduatorie dovranno comunque essere definite per il territorio di tutta l’ASL e non per distretto al fine di non creare disomogeneità né relativamente ai criteri, né relativamente alle disponibilità.

Il Piano dei finanziamenti, comprensivo delle graduatorie e dei criteri di valutazione individuati, dovrà essere approvato con delibera­zione del Direttore generale.

Le ASL, completato il piano delle assegnazioni, ne daranno comunicazione ai beneficiari ed erogheranno il contributo entro 60 giorni dal ricevimento di idonea documentazione contabile fiscale attestante l’acquisizione dello strumento.

7. MODALITÀ OPERATIVE

Come detto, le domande devono essere pervenute alle ASL entro il 15 marzo 2013. Tali enti formulano, a seguito dell’istruttoria delle stesse, due specifiche graduatorie relativamente ai dispositivi/sistemi domotici e agli altri strumenti. E’ necessario che le ASL diano la massima diffusione al presente provvedimento nonché alle modalità di presentazione delle domande da parte dei cittadini così co­me definito dalle stesse ASL.

Particolare attenzione dovrà essere dedicata ad accompagnare i cittadini e le loro famiglie nel processo di presentazione della richie­sta, con particolare riferimento alla divulgazione delle opportunità che i dispositivi/sistemi domotici possono riservare alle persone con disabilità.

Un’efficace azione di promozione locale dell’informazione - anche con gli specialisti prescrittori e gli estensori del progetto - può avere un primo risultato in termini di riduzione delle domande non prioritarie.

Si richiamano di seguito gli adempimenti delle ASL per la predisposizione dei piani di assegnazione.

Le ASL provvedono a:

• definire l’ammontare del budget da destinare al finanziamento delle richieste di strumenti rientranti tra i dispositivi/sistemi “domotici”;

• individuare i criteri per la formulazione delle graduatorie anno 2012;

• istituire il nucleo di valutazione, valutare le domande pervenute e formulare le graduatorie di priorità;

• valutare, conseguentemente ad eventuali residui del budget ai sensi del presente DDG, le domande non prioritarie formulando l’ulteriore graduatoria.

8. LIMITI DI SPESA AMMISSIBILE

Le domande vengono accolte e successivamente valutate solo se prevedono una spesa pari o superiore a 260 euro e sono correda­te dalla documentazione sopra elencata.

Il tetto massimo di spesa ammissibile è di 15.500 euro.

I contributi sono concessi nella misura del 70% della spesa ammissibile con le seguenti precisazioni:

• personal computer da tavolo previsti nell’art. 4 della L.R. n. 4/2010: contributo massimo erogabile, comprensivo di software di base e di tutte le periferiche, 300 euro;

• personal computer portatile previsti nell’art. 4 della L.R. n. 4/2010: contributo massimo erogabile, comprensivo di software di base e di tutte le periferiche, 500 euro;

• in caso di richieste di personal computer che comprendono, oltre all’hardware, anche software specifici previsti dal progetto, nel preventivo e nella documentazione d’acquisto, i costi dovranno essere indicati separatamente, al fine di poter rispettare per l’hardware i massimi consentiti di cui sopra e utilizzare il criterio del 70% per l’acquisto del/dei software;

• protesi acustiche riconducibili: contributo massimo erogabile, 2.000 euro.

9. SCADENZE E DEBITO INFORMATIVO

Le ASL, utilizzando la posta certificata, dovranno trasmettere al seguente indirizzo famiglia@pec.regione.lombardia.it della D.g. Fami­glia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale entro il 10 maggio 2013:

• deliberazione di approvazione del piano delle assegnazioni comprensiva dei criteri adottati

• i modelli di rendicontazione debitamente compilati che costituiscono debito informativo nei confronti della Regione;

• breve relazione di sintesi che evidenzi punti di forza ed eventuali criticità emerse, situazione aggiornata delle liquidazioni effettuate relativamente ai contributi assegnati per l’anno precedente.

Le tabelle per la rendicontazione del debito informativo saranno inviate alle ASL dalla U.o. “Servizi e Interventi Sociali e Sociosanitari” della Direzione generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale.

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ALLEGATO 2

ASSEGNAZIONE ED EROGAZIONE RISORSE ACQUISTO STRUMENTI TECNOLOGICAMENTE AVANZATI L.R. 23/99 ART. 4, C. 4 E 5 - ANNO 2012

 

N. A.S.L. Riparto su popolazione totale
(A)
Residui anni precedenti
(B)
Riparto al netto dei residui
(A-B)=(C)
Riparto residui su popolazione totale
(D)
Importo assegnato
(E)
Importo da impegnare e liquidare
(cap. 7799 - ruolo n. )
301 BERGAMO 265.885,47 5.900,47 259.985,00 14.714,80 274.699,80 274.699,80
302 BRESCIA 279.258,63 143,08 279.115,55 15.454,91 294.570,46 294.570,46
303 COMO 143.981,89
143.981,89 7.968,34 151.950,23 151.950,23
304 CREMONA 87.989,47 325,44 87.664,03 4.869,57 92.533,60 92.533,60
305 LECCO 82.317,44 8.047,06 74.270,38 4.555,66 78.826,04 78.826,04
306 LODI 56.897,71
56.897,71 3.148,87 60.046,58 60.046,58
307 MANTOVA 100.533,33 504,52 100.028,81 5.563,78 105.592,59 105.592,59
308 MILANO 385.588,84
385.588,84 21.339,50 406.928,34 406.928,34
309 MILANO 1 227.460,64 259,90 227.200,74 12.588,27 239.789,01 239.789,01
310 MILANO 2 149.035,63
149.035,63 8.248,02 157.283,65 157.283,65
311 MONZA-BRIANZA 205.604,48 256,14 205.348,34 11.378,69 216.727,03 216.727,03
312 PAVIA 132.685,50 117.050,27 15.635,23 7.343,16 22.978,39 22.978,39
313 SONDRIO 44.325,30 97,80 44.227,50 2.453,08 46.680,58 46.680,58
314 VARESE 213.747,24
213.747,24 11.829,33 225.576,57 225.576,57
315 VALLECAMONICA-SEBINO 24.688,43 237,62 24.450,81 1.366,32 25.817,13 25.817,13

TOTALE ASL 2.400.000,00 132.822,30 2.267.177,70 132.822,30 2.400.000,00

2.400.000,00