Deliberazione Giunta Regionale – Regione Lombardia - 20 gennaio 2009, n. 8/8881

Determinazioni in ordine alle modalità di assegnazione del Buono Famiglia per l'anno 2009.”

(Pubblicata nel B.U. Lombardia 2 febbraio 2009, n. 5)

 

Nota: si veda anche la successiva Deliberazione Giunta Regionale – Regione Lombardia - 3 febbraio 2010, n. 8/11197

 

La Giunta regionale

Visto l'art. 2, comma 4, lett. b) dello Statuto d'autonomia della Regione Lombardia in base al quale la Regione tutela la famiglia, come riconosciuta dalla Costituzione, con adeguate politiche sociali, economiche e fiscali, avendo particolare riguardo ai figli, alla funzione educativa e alla cura delle persone anziane;

Vista la L.R. 12 marzo 2008, n. 3 «Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario» che identifica la rete delle unità di offerta sociali e sociosanitarie quale insieme integrato dei servizi, delle prestazioni, anche di sostegno economico, e delle strutture territoriali, domiciliari, diurne, semiresidenziali e residenziali;

Visto in particolare l'art. 2 che individua tra i principi fondamentali della L.R. n. 3/2008 quello relativo al: «riconoscimento, valorizzazione e sostegno del ruolo della famiglia, quale nucleo fondamentale per la crescita lo sviluppo e la cura della persona»;

Visto altresì l'art. 4 della L.R. n. 3/2008 che attribuisce alle unità di offerta sociali la funzione di: «aiutare la famiglia, anche mediante l'attivazione di legami di solidarietà tra famiglie e gruppi sociali e con azioni di sostegno economico»;

Considerato il ruolo della Regione Lombardia nell'ambito della definizione delle linee di indirizzo relativa alla programmazione locale delle unità di offerta sociali, così come previsto dalla L.R. n. 3/2008;

Visto altresì la funzione della Regione nell'ambito della promozione e sostegno della sperimentazione di unità d'offerta innovative così come previsto dall'art. 11, comma 1, lettera w) della L.R. n. 3/2008;

Vista la L.R. 6 dicembre 1999, n. 23 «Politiche regionali per la famiglia» che prevede tra le proprie finalità la realizzazione di un'organica ed integrata politica di sostegno al nucleo familiare favorendo la formazione e lo sviluppo delle famiglie, mediante la rimozione degli ostacoli che si presentano nelle diverse fasi della vita familiare;

Richiamati:

- il Programma Regionale di Sviluppo dell'VIII legislatura (PRS) approvato con Delib.C.R. n. VIII/25 del 26 ottobre 2005 ed in particolare il capitolo 5, paragrafo 5.2. «Welfare della sussidiarietà»;

- la «Risoluzione concernente il Documento di Programmazione Economico-Finanziaria Regionale 2009-2011» approvata con Delib.C.R. n. VIII/685 del 29 luglio 2008;

- la Delib.C.R. n. VIII/257 del 26 ottobre 2006 con cui è stato approvato il «Piano Socio Sanitario 2007-2009»;

- l'obiettivo di governo regionale 2009 della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale G01 «Azioni integrate di promozione e tutela della famiglia» che prevede specificamente la realizzazione di iniziative innovative in risposta alle esigenze delle famiglie;

Considerato che la Regione, ai sensi dell'art. 2 della L.R. 6 dicembre 1999, n. 23 «Politiche regionali perla famiglia», intende contribuire alla spesa sostenuta per i costi connessi alle attività di cura dalle famiglie numerose con almeno tre figli minorenni;

Ritenuto pertanto di sperimentare per l'anno 2009 un intervento denominato Buono Famiglia finalizzato a sostenere l'impegno di cura delle famiglie con tre o più figli secondo le modalità descritte nell'Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Ritenuto di avvalersi della collaborazione dei Dipartimenti per le Attività Socio Sanitarie Integrate delle ASL per le attività di raccolta delle domande, di verifica di ammissibilità, di predisposizione delle graduatorie degli aventi diritto sulla base del reddito a partire dai valori più bassi dell'indicatore della situazione di reddito (ISR), e di erogazione dei contributi;

Ritenuto di destinare al finanziamento regionale del «Buono Famiglia» anno 2009 la somma complessiva di € 20.000.000,00 a valere sulle disponibilità dell'UPB 5.2.1.2.87 Capitolo 5660 del bilancio regionale - esercizio 2009, disponibile a seguito della reiscrizione ex art. 50 della L.R. n. 34/1978, che sarà ripartita inizialmente alle ASL per quota capitaria con successivo decreto del direttore generale della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale;

Ritenuto altresì di provvedere, con successivo decreto del direttore generale della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale, alla compensazione per quota capitaria alle ASL delle risorse eventualmente non utilizzate;

Ritenuto di procedere all'approvazione dei criteri di assegnazione del Buono Famiglia per l'anno 2009, di cui all'Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Stabilito inoltre di dare mandato alla Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale di definire con successivi atti dirigenziali le modalità operative per l'assegnazione del Buono Famiglia per l'anno 2009;

Ritenuto infine di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet della Regione Lombardia per la consultazione;

All'unanimità dei voti espressi nelle forme di legge

 

Delibera

1. di approvare la sperimentazione per l'anno 2009 del Buono Famiglia secondo i criteri di assegnazione previsti nell'Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di destinare al finanziamento regionale del Buono Famiglia anno 2009 la somma complessiva di € 20.000.000,00 a valere sulle disponibilità dell'UPB 5.2.1.2.87 Capitolo 5660 del bilancio regionale - esercizio 2009, disponibile a seguito della reiscrizione ex art. 50 della L.R. n. 34/1978, che sarà ripartita inizialmente alle ASL per quota capitaria con decreto del direttore generale della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale;

3. di provvedere, con successivo decreto del direttore generale della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale, alla compensazione per quota capitaria alle ASL delle risorse eventualmente non utilizzate;

4. di procedere all'approvazione dei criteri di assegnazione del Buono Famiglia per l'anno 2009, di cui all'Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

5. di dare mandato alla Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale di definire con successivi atti dirigenziali le modalità operative per l'assegnazione del Buono Famiglia per l'anno 2009;

6. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet della Regione Lombardia per la consultazione.

 

Allegato A)

Criteri di assegnazione del buono famiglia

Finalità

Il Buono Famiglia è un contributo che Regione Lombardia eroga alle famiglie con tre o più figli per sostenere l'impegno di cura.

 

Beneficiari

Beneficiari del Buono Famiglia sono le famiglie che possiedono i seguenti requisiti:

a) presenza di almeno tre figli minorenni, compresi i minori in affido familiare, di cui almeno uno in età 0-6 anni;

b) famiglie come definite dalla Carta Costituzionale, dallo Statuto di Regione Lombardia e dalla L.R. n. 23/1999 «Politiche regionali per la famiglia»;

c) il genitore richiedente e tutti i figli devono essere residenti in Lombardia; d) il genitore richiedente deve essere:

- cittadino italiano o comunitario iscritto in anagrafe;

- cittadino straniero con carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE di lungo periodo (1).

Le famiglie non possono presentare la domanda nel caso in cui:

1. il figlio di 6 anni compia 7 anni nell'anno solare 2009;

2. uno dei figli compia 18 anni nell'anno solare 2009.

 

Situazione di reddito della famiglia

Il riferimento di reddito per accedere al Buono Famiglia è individuato attraverso un indicatore della situazione di reddito (ISR) che non deve essere superiore a € 10.000 e riferito ai redditi percepiti nell'anno 2007 dai componenti del nucleo familiare documentati attraverso il mod. CUD 2008, mod. 730/2008, mod. UNICO 2008.

L'indicatore della situazione di reddito (ISR) dipende da:

- il reddito familiare;

- l'eventuale detrazione del canone annuale di locazione dell'abitazione in cui risiede la famiglia;

- il numero di componenti della famiglia;

- ulteriori caratteristiche specifiche del nucleo (presenza di persone con handicap permanenti o invalidità superiore al 66%, famiglie monogenitoriali, famiglia con entrambi i genitori lavoratori).

Nella tabella seguente vengono riportati i redditi familiari annui limite sulla base dei quali è possibile ottenere il Buono Famiglia (equivalenti ad un ISR di € 10.000):

 

Tabella redditi familiari annui corrispondenti ad un valore ISR di € 10.000

N. componenti famiglia

Entrambi i genitori di cui uno solo lavora

Entrambi i genitori che lavorano

Unico genitore che lavora

Unico genitore che non lavora e presenza di un invalido

Unico genitore che lavora e presenza di un invalido

Entrambi i genitori che lavorano e presenza di un invalido

4

-

-

28.600

31.600

33.600

-

5

28.500

30.500

32.500

35.500

37.500

35.500

6

32.000

34.000

36.000

39.000

41.000

39.000

7

35.500

37.500

39.500

42.500

44.500

42.500

8

39.000

41.000

43.000

46.000

48.000

46.000

9

42.500

44.500

46.500

49.500

51.500

49.500

10

46.000

48.000

50.000

53.000

55.000

53.000

             

 

Ammontare del Buono Famiglia

Regione Lombardia ha stanziato per questa misura una somma iniziale pari a € 20 mil.

Per il 2009 alla famiglia beneficiaria verrà riconosciuto quadrimestralmente un Buono dell'importo di € 500 per un ammontare complessivo annuo di € 1.500.

L'erogazione avverrà tramite accredito su conto corrente bancario/postale o, solo per coloro che non sono titolari di conto corrente, attraverso invio di vaglia postale.

 

Perdita benefici

I beneficiari perdono il diritto al Buono Famiglia:

1. dalla data di iscrizione all'anagrafe di altro Comune appartenente ad altra regione;

2. dalla perdita dei requisiti di cui al precedente punto d).

 

Presentazione della domanda

La domanda va presentata dal genitore richiedente presso gli sportelli territoriali attivati a livello distrettuale nelle ASL dal 23 febbraio 2009 al 13 marzo 2009.

 

Procedure di erogazione

La Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale si avvale della collaborazione dei Dipartimenti per le Attività Socio Sanitarie Integrate delle ASL in ordine alle seguenti attività istruttorie:

• raccolta delle domande;

• verifica di ammissibilità delle domande;

• predisposizione delle graduatorie degli aventi diritto sulla base del reddito a partire dai valori più bassi dell'indicatore della situazione di reddito (ISR);

• erogazione dei contributi;

• controlli sulla veridicità dei dati forniti dai richiedenti.

A tal fine i Dipartimenti per le Attività Socio Sanitarie Integrate delle ASL organizzeranno la rete degli sportelli territoriali per la presentazione delle domande, un applicativo per la gestione delle domande, la formazione degli operatori di sportello e di back office e i piani di comunicazione dell'iniziativa.

A partire dal 16 marzo 2009, tramite le ASL, verrà inviata alle famiglie beneficiarie la comunicazione relativa all'avvenuta assegnazione del contributo (lettera a firma Presidente/Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale).

Contestualmente la Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale provvederà a trasferire alle ASL le risorse necessarie.

Attraverso la propria Tesoreria, le ASL disporranno per il bonifico tramite IBAN su conto corrente bancario/postale o per l'invio di vaglia postale.

 

(1) La Deliberazione della Giunta Regionale 25 novembre 2009, n. 8/10604 ha stabilito che, per i cittadini stranieri, il permesso di soggiorno abbia durata non inferiore ad un anno.