Delibera della Giunta Regione – Regione Sardegna 15 dicembre 2015, n. 63/16

Fondo regionale per la non autosufficienza di cui all'art. 2 della L.R. n. 7/2014. Piani personalizzati di cui alla legge n. 162/1998. Proroga primo semestre 2016.”

 

L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale riferisce che è in atto, secondo le modalità anticipate con la deliberazione n.8/9 del 24.2.2015 e successivamente meglio definite con la deliberazione n. 33/12 del 30.6.2015, l’implementazione del nuovo sistema di valutazione

della non autosufficienza che vede coinvolto inizialmente il programma di sostegno alle persone con disabilità grave (legge n.162/1998). Il processo della sperimentazione delle nuove schede di valutazione multidimensionale di cui alla Delib.G.R. n.33/12 del 2015 è attualmente in corso su un campione probabilistico, individuato con la collaborazione del Servizio Statistica della Presidenza, rispetto all’universo delle persone che hanno beneficiato di un piano personalizzato nell’annualità 2013/2014. La modalità di campionamento prescelta è stata quella del campionamento stratificato con la suddivisione dell’universo di riferimento in due distinte sottopopolazioni: età minore o maggiore di 18 anni.

La sperimentazione riguarda un campione di piani personalizzati riferiti a n. 275 adulti e 131 minori distribuiti sull’intero territorio regionale e coinvolge circa duecento Comuni e le otto ASL. Il processo complessivo si concluderà presumibilmente entro il mese di marzo 2016 e successivamente alla conclusione della sperimentazione sarà adottato il nuovo sistema di valutazione per il finanziamento dei piani personalizzati 2016.

L’Assessore fa presente che tale fase sarà l’occasione per monitorare l’appropriatezza degli interventi assistenziali attivati sulle persone con disabilità grave.

L’Assessore prosegue affermando che, nelle more della sperimentazione del nuovo sistema, si rende necessario non interrompere gli interventi attivati e assicurare continuità ai piani personalizzati in corso. Pertanto propone di prorogare i piani in essere al 31.12.2015 sino al 30.6.2016 secondo gli importi riconosciuti per le mensilità dell’annualità 2015, da aggiornarsi in ragione della valutazione della capacità economica dei beneficiari con l’applicazione dell’ISEE 2016 sulla base degli scaglioni di reddito di cui all’Allegato A della Delib.G.R. n. 9/15 del 12.2.2013.

Tutto ciò in attuazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.159 del 5 dicembre 2013 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’ISEE”, e in particolare delle indicazioni di cui all’art. 6, in considerazione del fatto che la tipologia degli interventi in argomento, risulta coerente con la definizione di prestazione di cui all’art. 1, comma 1, lett. f del Decreto stesso.

Il finanziamento dei piani personalizzati, continua l’Assessore, dovrà essere aggiornato dai Comuni con la necessaria urgenza e comunque non oltre i primi tre mesi dell’anno 2016. Nei restanti mesi si provvederà ad un eventuale conguaglio.

L’Assessore continua proponendo che la definizione dei termini per la presentazione dei nuovi piani sia stabilita, con successiva deliberazione, a conclusione della fase di sperimentazione del nuovo sistema di valutazione e in relazione alle disponibilità del Bilancio 2016.

L’Assessore propone inoltre di fissare la data del 11.4.2016 entro la quale i Comuni devono far pervenire alla Direzione generale delle Politiche Sociali l’aggiornamento del fabbisogno semestrale e la certificazione delle economie maturate al 31.12.2015, presupposto per l’assegnazione del contributo per l’anno 2016.

La Giunta regionale, uditala proposta dell’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale

 

DELIBERA 

- di prorogare i piani personalizzati in essere al 31.12.2015 sino al 30.6.2016, secondo i criteri vigenti riportati nell’allegato A della Delib.G.R.n. 9/15 del 12.2.2013, finanziati con gli stessi importi riconosciuti per le mensilità dell’annualità 2015 da rideterminarsi in ragione dell’ISEE 2016, nelle more della conclusione della sperimentazione del nuovo sistema di valutazione delle condizioni di non autosufficienza;

- di stabilire che la rideterminazione del finanziamento dei piani personalizzati in ragione dell’ISEE 2016 sia effettuata non oltre i primi tre mesi dell’anno;

- di prevedere che i Comuni nei primi tre mesi dell’anno riconoscano gli stessi importi dell’anno precedente che, successivamente, sulla base dell’ISEE 2016, potranno essere soggetti a conguaglio;

- di individuare nell’11 aprile 2016 il termine entro il quale i Comuni invieranno alla Direzione generale delle Politiche Sociali, secondo le modalità da quest’ultima comunicate, il fabbisogno quantificato per il 1° semestre, in ragione dell’applicazione dell’ISEE 2016, e delle economie accertate al 31 di cembre 2015, presupposto per l’assegnazione del contributo annuale;

- di stabilire che la definizione dei termini per la presentazione dei nuovi piani sia individuata, con successiva deliberazione, a conclusione della fase di sperimentazione del nuovo sistema di valutazione e in relazione alle disponibilità del Bilancio 2016, fatta salva la quota di finanziamento dei sei mesi di proroga autorizzata;

- di confermare, per i piani da attuarsi nel 2016, il criterio di carattere generale secondo il quale la gestione del progetto non può essere affidata ai parenti conviventi né a quelli indicati all’art. 433 del Codice Civile, escludendo ulteriori deroghe, salvo quanto previsto dalla deliberazione n. 3/23 del 31.1.2014.

Il fabbisogno dei Comuni riferito alla proroga dei piani fino al 30.6.2016 è stimata in euro 49.500.000. La corrispondente spesa graverà sull’UPB S05.03.007 del Bilancio regionale di previsione 2016.

 

Il Direttore Generale

Alessandro De Martini

 

Il Presidente

Francesco Pigliaru

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