Legge Regionale – Regione Sardegna, 21 gennaio 2014, n. 7

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2014).”

(Pubblicata nel B.U. Sardegna 23 gennaio 2014, n. 5, S.O. n. 1.)

 

(omissis)


Art. 2 Disposizioni nel settore sociale e del lavoro.

1. La dotazione del Fondo regionale per la non autosufficienza, istituito dall'articolo 34 della legge regionale n. 2 del 2007 è stimata in complessivi euro 617.310.000 in ragione di euro 202.770.000 per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016. Il Fondo per la non autosufficienza, da integrarsi con la quota delle risorse assegnate dal Fondo nazionale per la non autosufficienza previsto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), è destinato all'attuazione dei seguenti programmi:

a) programmi personalizzati a favore di persone con grave disabilità, compresi gli interventi previsti dalla legge 21 maggio 1998, n. 162 (Modifiche alla L. 5 febbraio 1992, n. 104, concernenti misure di sostegno in favore di persone con handicap grave), e interventi di potenziamento dell'assistenza domiciliare a favore di persone in condizione di non autosufficienza, fatta eccezione per quelli già finanziati attraverso il fondo unico di cui all'articolo 10 della legge regionale n. 2 del 2007;

b) programma "Ritornare a casa";

c) azioni di integrazione socio-sanitaria;

d) interventi rivolti a persone affette da particolari patologie.

I comuni, anche nelle forme associative previste dalle leggi di riferimento, e le ASL garantiscono, per le parti di rispettiva competenza, che le somme del fondo siano erogate puntualmente e prioritariamente. A tal fine procedono alla programmazione in ambito sociale con cadenza triennale comprendendo anche la propria compartecipazione dove disposta da norme e/o accordi in materia. L'assunzione degli impegni da parte della Regione, nei limiti degli stanziamenti annuali e nel rispetto dei vincoli imposti dal patto di stabilità, è subordinata alla presentazione dei programmi triennali da parte dei comuni. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di politiche sociali, definisce le modalità e i criteri per la presentazione dei programmi. La Regione annualmente verifica la corrispondenza tra le somme assegnate e il loro effettivo utilizzo e qualora, in sede di controllo, siano accertate economie di spesa queste sono compensate con la successiva erogazione (UPB S05.03.005 e UPB S05.03.007).

2. L'Assessore competente in materia di bilancio è autorizzato nell'anno 2014, ad integrare, previo parere della Commissione consiliare competente, mediante prelevamento dal fondo sanitario regionale di cui all'UPB S05.01.001, sino all'importo di euro 10.000.000 la dotazione del fondo regionale per la non autosufficienza qualora, a seguito dell'istruttoria delle richieste pervenute, risulti carente.

3. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2014, 2015, 2016 e anni successivi, una spesa valutata in euro 250.000 per la prosecuzione del programma di azioni dirette a favorire percorsi di inclusione sociale di giovani dimessi da strutture residenziali di cui all'articolo 17, comma 2, della legge regionale 11 maggio 2006, n. 4 (Disposizioni varie in materia di entrate, riqualificazione della spesa, politiche sociali e di sviluppo) (UPB S05.03.009).

4. Per le finalità di cui all'articolo 3, comma 7, della legge regionale n. 12 del 2013, è autorizzata, nell'anno 2014, la spesa di euro 5.000.000 (UPB S05.03.007).

5. A decorrere dall'anno 2014 le autorizzazioni di spesa di cui all'UBP S05.03.005, SC05.0612 e SC05.0606 sono classificate spese obbligatorie e i relativi importi, salvo il rispetto delle assegnazioni a ciascun avente diritto stabilite nelle leggi istitutive del beneficio, restano invariati e fissi per ogni triennio di spesa.

6. È autorizzata per gli anni 2014 e successivi la complessiva spesa di euro 1.305.000 a sostegno delle attività istituzionali degli organismi operanti nel settore della sicurezza sociale previsti dall'articolo 32, comma 4, della legge regionale 8 marzo 1997, n. 8 (legge finanziaria 1997), dall'articolo 3, commi 1 e 3, della legge regionale n. 6 del 2012 e dall'articolo 72 della legge regionale 11 maggio 2004, n. 6 (legge finanziaria 2004), (UPB S05.03.005). Per i seguenti organismi il contributo annuale è così determinato:

a) Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili euro 300.000;

b) Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro euro 140.000;

c) Comitato regionale dell'Ente nazionale sordomuti euro 102.000;

d) Unione nazionale mutilati per servizio della Sardegna euro 74.000.

7. I contributi di cui al comma 6 sono erogati nei termini e con le modalità previste dall'articolo 3, comma 9, della legge regionale n. 12 del 2013.

8. Le risorse stanziate nell'anno 2014, pari a euro 30.000.000, da integrarsi con le risorse rinvenienti dalla programmazione 2014-2020, nel fondo per l'occupazione e iscritte in conto dell'UPB S06.06.004 sono finalizzate a un programma straordinario per il lavoro, da concertare con il partenariato sociale, prioritariamente destinato alle politiche attive del lavoro, con particolare riferimento a quelle giovanili e femminili. Tale fondo è inoltre destinato alla salvaguardia delle emergenze occupazionali. Al fine di consentire agli aventi diritto l'accesso agli ammortizzatori sociali anche in deroga, l'Amministrazione regionale può utilizzare le risorse del Fondo per anticipare il trattamento di cassa integrazione e le indennità di mobilità maturate e concesse, mediante sottoscrizione di apposita convenzione con il competente istituto previdenziale.

9. Dopo l'articolo 42 della legge regionale 5 dicembre 2005, n. 20 (Norme in materia di promozione dell'occupazione, sicurezza e qualità del lavoro. Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro. Abrogazione della legge regionale 14 luglio 2003, n. 9, in materia di lavoro e servizi all'impiego), è inserito il seguente:

"Art. 42-bis (Interventi urgenti per favorire l'imprenditorialità femminile)

1. La Regione promuove la capacità imprenditoriale femminile mediante misure di sostegno economico sia sotto forma di contributo, sia sotto forma di agevolazioni per l'accesso al credito; le misure possono essere riconosciute anche in concorso fra loro e complessivamente possono coprire fino al 100 per cento del valore complessivo dell'iniziativa.

2. Alle misure possono accedere le imprese femminili di nuova costituzione, ovvero, per il loro consolidamento, quelle già esistenti che promuovano nuova e aggiunta occupazione.

3. Le misure sono erogate alle imprese il cui capitale sociale sia detenuto per almeno il 60 per cento da donne, ovvero, per le società di persone, i cui soci siano per almeno due terzi donne e una di queste rivesta il ruolo di amministratrice della società; possono riguardare tutti i comparti economici esclusi quelli definiti sensibili dai regolamenti dell'Unione europea in materia di aiuti.

4. Il contributo non può superare gli euro 50.000; l'agevolazione per il finanziamento è riconosciuta nella misura massima di 20.000 euro. È possibile ricorrere al solo beneficio economico, se l'iniziativa è contenuta entro i limiti indicati nel presente comma.

5. Le modalità di accesso all'intervento sono approvate dalla Giunta regionale mediante l'adozione di uno specifico avviso pubblico.".

10. Per l'attuazione dell'intervento di cui al comma 9 è autorizzata nell'anno 2014 una spesa valutata in euro 5.000.000 (UPB S06.03.025).

11. È autorizzata, nell'anno 2014, la spesa di euro 15.000.000 per il sostegno economico a famiglie e a persone prive di reddito e in condizione di accertata povertà di cui all'articolo 35, commi 2 e 3, della legge regionale n. 2 del 2007 (UPB S05.03.007).