Legge Regionale – Regione Sardegna 29 maggio 2007, n. 2

“Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2007).”
(Pubblicata nel B.U. Sardegna 31 maggio 2007, n. 18, suppl. ord. n. 2.)

 

(omissis)

 

Art. 33 Politiche sociali.

1. La Regione, in coerenza con la legge regionale 23 dicembre 2005, n. 23 (Sistema integrato dei servizi alla persona), promuove una serie di azioni nel campo delle politiche sociali volte a:

a) sostenere l'infanzia e la famiglia;

b) combattere la tendenza al calo demografico;

c) favorire gli anziani e le persone con disturbo mentale;

d) realizzare un programma straordinario di edilizia abitativa finalizzato ad ampliare l'offerta di alloggi pubblici in locazione a canone moderato, oltre che a favorire l'occupazione e la qualità urbana.

2. Le strutture socio-assistenziali in possesso dell'autorizzazione provvisoria al funzionamento e che abbiano in corso programmi di adeguamento delle strutture ai requisiti richiesti dalla normativa vigente, possono continuare ad operare fino all'approvazione del regolamento di cui all'articolo 43 della legge regionale n. 23 del 2005, e secondo le disposizioni ivi contenute. Tale proroga riguarda esclusivamente le autorizzazioni provvisorie concesse per carenza o assenza degli standard strutturali.

3. Nella legge regionale 27 agosto 1992, n. 15 (Nuove norme inerenti provvidenze a favore degli infermi di mente e dei minorati psichici residenti in Sardegna), così come modificata dalla legge regionale 30 maggio 1997, n. 20 e dall'articolo 9, comma 10, della legge regionale n. 1 del 2006, sono introdotte le seguenti modifiche:

a) dopo il comma 1 dell'articolo 10 sono aggiunti i seguenti:

"1-bis. La spesa complessiva per i sussidi economici o, in alternativa per gli interventi di inserimento in attività lavorative e di socializzazione di cui al comma 1 del presente articolo, è determinata in euro 15.000.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.

1-ter. La Giunta regionale, sulla base di parametri di ordine demografico, epidemiologico e della spesa storica, individua l'importo massimo disponibile relativo ad ogni ambito territoriale delle aziende sanitarie locali, per il finanziamento degli interventi di cui al comma 1.

1-quater. I sussidi economici sono concessi, per i tempi e per gli obiettivi definiti dai piani di intervento terapeutico-riabilitativi personalizzati, predisposti dai centri di salute mentale e dagli altri soggetti di cui all'articolo 2 della legge regionale n. 20 del 1997, e concordati con il comune di residenza della persona assistita.

1-quinquies. Il piano di intervento, definito in accordo con il beneficiario, persegue obiettivi di socializzazione e di integrazione sociale, ha una durata massima di dodici mesi e può essere rifinanziato, in tutto o in parte, sulla base dei risultati ottenuti. Il piano può prevedere l'erogazione di un sussidio economico o, in alternativa, il finanziamento di interventi di inserimento in attività lavorative e di socializzazione e di interventi per il mantenimento di standard minimi di qualità della vita.";

b) al comma 1 dell'articolo 12 le parole "del sussidio previsto" sono sostituite dalle seguenti: "dei finanziamenti previsti".

4. È autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 400.000 per la prosecuzione di progetti per l'integrazione e l'inserimento lavorativo e sociale di persone con disabilità intellettive già finanziate con l'articolo 3 della legge regionale n. 20 del 1997 e con l'articolo 1, comma 4, della legge regionale n. 15 del 1992 (UPB S05.03.007 - cap. SC05.0668).

5. È autorizzata, nell'anno 2007, la concessione di un contributo di euro 300.000 a favore dell'Unione dei comuni del Parteolla e del Basso Campidano per l'arredamento, la sistemazione esterna e l'avvio dell'attività del centro polivalente del polo "La Collina" (UPB S05.03.006 - cap. SC05.0644).

6. Per la realizzazione dei programmi regionali di cui all'articolo 17, commi 1, 2, 3 e 4, della legge regionale n. 4 del 2006, l'Amministrazione regionale può avvalersi di commissioni e gruppi tecnici ai quali sono riconosciuti esclusivamente i rimborsi delle spese di viaggio e soggiorno sulla base dell'articolo 1, comma 1, lettera c), della legge regionale n. 27 del 1987, e successive modificazioni e integrazioni (UPB S05.03.007).

7. È autorizzata, per l'anno 2007, la concessione di un contributo straordinario di euro 300.000 a favore dell'IPAB Asilo Infantile "Marina e Stampace" per le attività di istituto (UPB S02.01.003 - cap. SC02.0050).

8. Per la prosecuzione del programma straordinario di edilizia abitativa di cui all'articolo 5 della legge regionale n. 1 del 2006, è disposto lo stanziamento complessivo di euro 80.000.000 nell'anno 2007. Il programma ha la finalità di incrementare e valorizzare il patrimonio abitativo di proprietà pubblica, ampliare l'offerta degli alloggi pubblici a canone sociale, a canone moderato in locazione e a canone ridotto rispetto ai valori di mercato, perseguire obiettivi di qualità e di vivibilità degli alloggi pubblici e delle aree urbane di riferimento favorendo la qualità architettonica, il risparmio energetico e gli interventi di architettura eco-compatibile ed è destinato:

a) ad interventi di riqualificazione urbanistica, edilizia e ambientale nelle aree urbane a maggior presenza di patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei comuni e di AREA;

b) ad interventi di costruzione e recupero, ovvero di acquisto e recupero di alloggi di edilizia popolare da attribuire prioritariamente in locazione a canone sociale e a canone moderato anche con la facoltà di riscatto secondo i criteri e le modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore competente in materia (UPB S05.03.010 - cap. SC05.0838).

9. Per l'anno 2007, ad integrazione dei trasferimenti di cui all'articolo 10 e per le finalità di cui all'articolo 73, comma 3, della legge regionale n. 9 del 2006, è disposto a favore delle province, l'ulteriore trasferimento di euro 20.000.000 (UPB S01.06.001 - cap. SC01.1058).

10. Le competenze di cui agli articoli 4 e 10 della legge regionale 26 febbraio 1999, n. 8 (Disposizioni in materia di programmazione e finanziamenti per i servizi socio-assistenziali), sono attribuite all'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale; permane in capo all'Assessorato regionale degli enti locali, finanze e urbanistica la gestione degli impegni, sino al loro esaurimento, assunti in conto residui e in conto competenza alla data di entrata in vigore della presente legge. I finanziamenti sono erogati ai comuni anticipatamente e in un'unica soluzione.

11. Le risorse di cui all'articolo 9, comma 11, della legge regionale n. 1 del 2006, sono incrementate di euro 80.000 per ciascuno degli anni 2007 e 2008, per la realizzazione, all'interno dell'Istituto penale per minorenni di Quartucciu, di attività finalizzate alla rieducazione e alla riabilitazione sociale, gestite da organizzazioni ONLUS; il relativo programma di interventi è approvato dalla Giunta regionale (UPB S05.03.009).

12. È autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 1.000.000 per la realizzazione di un programma di intervento finalizzato a recupero, alla ristrutturazione ed al completamento di strutture destinate ad accogliere soggetti con disabilità mentale, detenuti soggetti a misure alternative o ex detenuti, di cui euro 600.000 alla Cooperativa sociale San Lorenzo di Iglesias per il recupero dell'immobile dell'azienda agricola nel Comune di Villamassargia; il programma è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia sociale, ai termini dell'articolo 4, primo comma, lettera i), della legge regionale n. 1 del 1977 e successive modifiche ed integrazioni (UPB S05.03.006 - cap. SC05.0648).

Art. 34 Fondo regionale per la non autosufficienza.

1. Al fine di sostenere le persone non autosufficienti e chi vive accanto a loro e se ne prende cura è istituito il Fondo regionale per la non autosufficienza.

2. Il Fondo è destinato alla realizzazione di un programma di welfare locale e regionale, in coerenza con quanto previsto dalla legge regionale n. 23 del 2005, dalla proposta di Piano regionale dei servizi sociali e dal Piano regionale dei servizi sanitari 2006-2008, ed è destinato alla concreta realizzazione di un sistema integrato di servizi e interventi a favore delle persone non autosufficienti e dei nuclei di appartenenza.

3. Per non autosufficiente si intende la persona anziana o disabile che non può provvedere alla cura della propria persona e mantenere una normale vita di relazione senza l'aiuto determinante di altri. La valutazione della condizione di non autosufficienza è effettuata con criteri e modalità stabiliti dalla Giunta regionale.

4. Il Fondo regionale per la non autosufficienza è alimentato da risorse regionali, statali e comunitarie. Per l'anno 2007 la dotazione del Fondo è pari a euro 120.000.000, da integrare con la quota delle risorse assegnate alla Sardegna del Fondo nazionale per la non autosufficienza previsto dalla legge n. 296 del 2006 (legge finanziaria 2007), ed è alimentato dai seguenti stanziamenti:

a) risorse regionali per euro 25.000.000, destinate al potenziamento dell'assistenza domiciliare, di cui euro 2.500.000 per le cure domiciliari sanitarie (UPB S05.03.007);

b) risorse regionali e statali per euro 6.000.000, destinate al sostegno nelle responsabilità di cura di persone non autosufficienti (UPB S05.03.007);

c) risorse regionali e statali per euro 9.000.000, destinati al finanziamento delle azioni di integrazione socio-sanitaria (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 febbraio 2001; accordo Regione Sardegna-Anci 15 dicembre 2004 di cui alla Delib.G.R. 15 dicembre 2004, n. 52/12) (UPB S05.03.007);

d) risorse regionali già destinate al finanziamento dei piani personalizzati per persone con disabilità grave (legge n. 162 del 1998) per euro 36.000.000 (UPB S05.03.007);

e) risorse regionali già destinate al programma sperimentale "ritornare a casa" (legge regionale n. 4 del 2006, articolo 17, comma 1) per euro 5.000.000 (UPB S05.03.007);

f) risorse regionali già destinate al programma per le assistenti familiari (legge regionale n. 4 del 2006, articolo 17, comma 4) per euro 700.000 (UPB S05.03.009);

g) risorse regionali già destinate al finanziamento di leggi regionali a favore di soggetti con particolari patologie (legge regionale n. 27 del 1983; legge regionale n. 11 del 1985; legge regionale n. 20 del 1997; legge regionale n. 6 del 2004) (UPB S05.03.007).

5. Le risorse di cui alla lettera a) sono destinate a finanziare un programma di interventi di assistenza domiciliare di carattere socio-assistenziale a favore di persone non autosufficienti, sulla base di bisogni certificati e nell'ambito di programmi di assistenza domiciliare personalizzata, comunque integrata con le prestazioni e le attività erogate dalle aziende sanitarie locali. Il programma prevede interventi di carattere socio-assistenziale fino a un massimo di euro 4.000 all'anno per avente diritto, graduati a seconda del livello di compromissione della non autosufficienza, da integrare attraverso il cofinanziamento a carico degli enti locali e del cittadino. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale predispone, sentiti gli enti locali e i soggetti sociali solidali di cui all'articolo 10 della legge regionale n. 23 del 2005, le linee-guida per l'attuazione del presente programma, compresi i criteri e le modalità per la valutazione della condizione di non autosufficienza, nonché per il suo raccordo con il sistema integrato dei servizi alla persona ai sensi del comma 2.

6. Le risorse di cui alla lettera b) sono destinate al finanziamento di un programma sperimentale a sostegno dei nuclei familiari nelle responsabilità di cura di persone non autosufficienti, in particolare di quelle gravi, attraverso l'erogazione di contributi economici pari a 3.000 euro all'anno per avente diritto per l'assistente familiare che opera a domicilio della persona non autosufficiente, purché in regola con la normativa vigente e nel rispetto dei contratti di lavoro. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale predispone, sentiti gli enti locali e i soggetti sociali solidali di cui all'art. 10 della legge regionale n. 23 del 2005, le linee-guida per l'attuazione del presente programma, compresi i criteri e le modalità per la valutazione della condizione di non autosufficienza, nonché per il suo raccordo con il sistema integrato dei servizi alla persona ai sensi del comma 2.

7. Le risorse di cui alla lettera c) sono destinate alla copertura degli oneri a carico dei comuni per il pagamento della quota sociale per i servizi residenziali e semiresidenziali erogati a favore delle persone non autosufficienti e non abbienti, sulla base di indirizzi predisposti dalla Giunta regionale. Per l'anno 2007, in via transitoria e per i pazienti inseriti in strutture residenziali e semiresidenziali da almeno tre anni, le risorse possono essere erogate alle aziende sanitarie locali per l'integrazione della quota sociale di pertinenza dei Comuni. Delle risorse di cui al presente comma, una somma pari a euro 100.000 è destinata all'ospitalità presso la Casa di accoglienza operante nell'area dell'ospedale oncologico dell'ASL n. 8.

8. La Regione definisce i criteri di accesso agli interventi, anche prevedendo la valutazione della situazione economica del beneficiario individuata sulla base dell'ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), nonché modalità di monitoraggio e valutazione dei programmi di intervento anche attraverso un apposito gruppo tecnico regionale.