Deliberazione della Giunta Regionale – Regione Sardegna 29 dicembre 2015, n. 67/23

"Proposta di bilancio di previsione finanziario di competenza e cassa per l’anno 2016 e di competenza per gli anni 2016-2018 e proposta di legge di stabilità (legge finanziaria) anno 2016."

(omissis)

 

Art. 4 (Disposizioni in materia di sanità e politiche sociali)

(omissis)


10. Il Fondo regionale per la non autosufficienza di cui all'articolo 34 della legge regionale n. 2 del 2007, alla cui dotazione finanziaria concorrono le risorse statali e regionali iscritte in conto della missione 12, programmi 02 e 07, e per l’accesso ai benefici del quale si fa in ogni caso riferimento all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), è destinato all'attuazione dei seguenti interventi nei limiti delle risorse stanziate: a. programmi personalizzati a favore di persone con grave disabilità; b. interventi di potenziamento dell'assistenza domiciliare a favore di persone in condizione di non autosufficienza, fatta eccezione per quelli già finanziati attraverso il fondo unico di cui all'articolo 10 della legge regionale n. 2 del 2007; c. programma "Ritornare a casa"; d. azioni di integrazione socio-sanitaria; e. interventi rivolti a persone affette da particolari patologie (legge regionale 26 febbraio 1999, n. 8 (Disposizioni in materia di programmazione e finanziamenti per i servizi socio-assistenziali. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 25 gennaio 1988, n. 4 "Riordino delle funzioni socio-assistenziali"), legge regionale 3 dicembre 2004, n. 9 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 11 maggio 2004, n. 6, legge regionale n. 12 del 2011) fatto salvo quanto riportato nel comma 12.

11. Il Fondo per la non autosufficienza per il triennio 2016/2018, nei limiti degli stanziamenti annuali e nel rispetto dei vincoli imposti dal pareggio di bilancio, è ripartito tra i comuni tenuto conto della quota da assegnare alle ASL per il trasporto disabili di cui alla LR 8/99 art.10. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di politiche sociali, definisce i criteri di assegnazione delle risorse ai comuni, tenuto conto prioritariamente dell’incidenza della disabilità sulla popolazione residente, stabilisce la misura della compartecipazione alla spesa, gli obiettivi da raggiungere, le modalità di monitoraggio e di rendicontazione della spesa, la revisione delle linee guida degli interventi al fine di rendere più efficace la risposta ai bisogni delle persone non autosufficienti. Nelle more dell’adozione della deliberazione sono autorizzate anticipazioni agli enti locali volte a garantire la continuità degli interventi sociali in atto; tali anticipazioni saranno oggetto di conguaglio nell’ambito dell’assegnazione definitiva. I comuni, anche nelle forme associative previste dalle leggi di riferimento, garantiscono il monitoraggio e la rendicontazione delle somme assegnate con cadenza annuale comprendendo anche la propria compartecipazione dove prevista. La Regione annualmente verifica la corrispondenza tra le somme assegnate e il loro effettivo utilizzo e qualora siano accertate economie di spesa, queste sono compensate con la successiva erogazione.

12. La Giunta regionale, con propria deliberazione, previo parere della Commissione consiliare competente, determina per l’accesso agli interventi del Fondo di cui al comma 10, lettera e), i limiti di reddito, mediante l'applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), e la misura dei benefici, ridefinendo i criteri di riconoscimento delle provvidenze e dei rimborsi spese, al fine di garantire equità e omogeneità di applicazione in relazione alle condizioni di bisogno accertate. La Giunta regionale definisce inoltre le incompatibilità o la parziale riduzione degli importi riconoscibili in caso di sovrapposizione tra gli interventi previsti dal Fondo di cui al comma 10.

 

(omissis)