Deliberazione della Giunta Regionale - Regione Sardegna, 31 gennaio 2014, n. 3/23

Legge n. 162/1998. Piani personalizzati di sostegno in favore delle persone con grave disabilità. L.R. n. 2/2007, art. 34. Fondo regionale per la non autosufficienza. Situazioni particolari.”

 

 

L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale riferisce che con la deliberazione n. 52/9 del 10.12.2013 la Giunta regionale ha proceduto all’approvazione definitiva del Programma “Piani personalizzati di sostegno in favore delle persone con grave disabilità” relativi al Programma 2013 da attuarsi nel corso del 2014, confermando i criteri utilizzati nel programma 2012 per la predisposizione dei piani personalizzati e ad autorizzare la prosecuzione dal 1° gennaio 2014 al 31 marzo 2014 dei piani finanziati nel 2013 sulla base delle risorse finanziarie autorizzate dalla Legge di approvazione del bilancio regionale n. 7 del 21.1.2014.

L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale fa presente che, nell’ambito dei criteri definiti per la gestione dei progetti, è statoprevisto che la gestione stessa non possa essere affidata ai parenti conviventi né a quelli indicati all’art. 433 del Codice Civile, in considerazione del fatto che l’obiettivo del programma regionale è di conseguire l’alleggerimento del carico assistenziale e sostenere le responsabilità di cura familiare.

A tale disposizione di carattere generale, vigente sin dall’attivazione del programma, era stata prevista una possibile deroga dalla programmazione 2010;

in particolare, al punto 7 dell’Allegato A alla deliberazione n. 45/18 del 21.12.2010 si legge: “Su valutazione dell’assistente sociale, per situazioni particolari e adeguatamente motivate, da parte del Dirigente dei servizi sociali comunali potrà essere richiesta alla Direzione generale Politiche Sociali apposita deroga a tale disposizione, esclusivamente in favore di familiari non conviventi la cui qualifica professionale sia adeguata all’assistenza necessaria alla persona disabile. La deroga, se concessa, andrà a corredo del fascicolo documentale per successivi controlli.”

Il criterio di carattere generale secondo il quale la gestione del progetto non può essere affidata ai parenti conviventi né a quelli indicati all’art. 433 del Codice Civile è stato poi ripristinato con la Delib.G.R. n. 46/50 del 16.11.2011 e riconfermato con la Delib.G.R. n. 9/15 del 12.2.2013 per il programma 2012.

Pur riconoscendo la validità del criterio di carattere generale definito e nelle more della definizione di un nuovo assetto regolamentare che riveda in modoorganico tutti i criteri dell’intero programma di sostegno alle disabilità gravi di cui alla L.n. 162/1998, l’Assessore ritiene opportuno offrire la possibilità di garantire continuità nella modalità assistenziale a coloro che in virtù dell’applicazione della suddetta deroga furono autorizzati, secondo il disposto normativo della Delib.G.R. n. 45/18 del 21.12.2010 a una modalità gestionale nei termini previsti dal punto 7dell’Allegato A della Delib.G.R. n. 45/18 del 21.12.2010.

La Giunta regionale, uditala proposta dell’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale e visto il parere favorevole di legittimità delDirettore generale delle Politiche Sociali

 

DELIBERA

- di autorizzare il finanziamento dei piani personalizzati relativi al programma 2013 da attuarsi nel 2014, anche nellemodalità previste, per situazioni particolari e adeguatamente motivate, dal punto 7 dell’allegato A della Delib.G.R. n. 45/18 del 2010, esclusivamente con riferimento ai piani di quei disabili che abbiano avuto specifica autorizzazione da parte della Direzione generale delle Politiche Sociali in virtù della allora vigente deroga di cui al suddetto punto 7 e per i quali sia stato accertato dai Comuni di riferimento l’esigenza di garantire la continuità della forma di assistenza precedentemente autorizzata;

- di confermare per i piani 2013 da attuarsi nel 2014, il criterio di carattere generale secondo il quale la gestione del progetto non può essere affidata ai parenti conviventi né a quelli indicati all’art. 433 del Codice Civile, escludendo ulteriori deroghe.

 

Il Vicepresidente

Simona De Francisci

 

Il Direttore Generale

Gabriella Massidda