Decreto Assessoriale - Assessore per il territorio e l'ambiente – Regione Sicilia 29 febbraio 2012

Disposizioni per i titolari di licenza di concessione demaniale marittima beneficiari dell'applicazione del canone ricognitorio, di cui all'art. 39 del codice della navigazione e all'art. 37 del relativo regolamento di esecuzione, ai fini della tutela dei diritti delle persone disabili e dei portatori di handicap.”

(Pubblicato nella Gazz. Uff. Reg. sic. 25 maggio 2012, n. 21)

 

L'ASSESSORE PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

 

Visto lo Statuto della Regione;

Vista la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive modifiche ed integrazione, per la parte relativa alle attribuzioni di competenze all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente;

Visto il D.P.R. 1° luglio 1977, n. 684, recante norme di attuazione dello Statuto in materia di demanio marittimo;

Vista la legge regionale 10 aprile 1978, n. 2, recante Nuove norme per l'ordinamento del Governo e dell'amministrazione della Regione;

Vista la legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19;

Visto il codice della navigazione approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 e successive modifiche ed integrazioni;

Visto, in particolare, l'art. 39 del codice della navigazione, che riconosce l'attribuzione di un canone di mero riconoscimento del carattere demaniale dei beni per le concessioni a enti pubblici o privati, per fini di beneficienza o per altri fini di pubblico interesse;

Visto il regolamento di esecuzione del codice della navigazione approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1952, n. 328 e successive modifiche ed integrazioni;

Visto, in particolare, l'art. 37 del citato regolamento di esecuzione, che precisa che agli effetti dell'applicazione del canone, per come previsto dal secondo comma dell'articolo 39 del codice della navigazione, si intendono per concessioni che perseguono fini di pubblico interesse diversi dalla beneficenza quelle nelle quali il concessionario non ritrae dai beni demaniali alcun lucro o provento;

Vista la legge 11 luglio 1986, n. 390, recante "Disciplina delle concessioni e delle locazioni di beni immobili demaniali e patrimoniali dello Stato in favore di enti o istituti culturali, degli enti pubblici territoriali, delle unità sanitarie locali, di ordini religiosi e degli enti ecclesiastici";

Visto l'art. 38 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11;

Vista la sentenza n. 17101 del 3 dicembre 2002, con la sezione I della Corte di cassazione ha affermato che per l'applicazione del canone ridotto di mero riconoscimento rileva il fine di beneficenza o di puro interesse che questi si propone di perseguire attraverso la concessione;

Considerato che, con la stessa sentenza n. 17101 del 3 dicembre 2002, viene sancito che per la sussistenza degli scopi di pubblico interesse occorre, ai sensi dell'art. 37 del regolamento per la navigazione marittima, che il concessionario non ritragga stabilmente alcun lucro o provento dell'uso del bene;

Considerato, altresì, che il Consiglio di giustizia amministrativa, con parere n. 137/01 reso a sezioni riunite il 2 luglio 2001, ha affermato che il termine "provento" va riferito ad ogni stabile entrata collegata all'uso oggettivo del bene demaniale affidato in concessione;

Vista la legge 8 marzo 2000, n. 53;

Visto il decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151;

Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate";

Considerato che, sulla base delle superiori norme, è precipuo compito della pubblica amministrazione:

 

a) garantire il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona handicappata e promuoverne la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società;

b) prevenire e rimuovere le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione della persona handicappata alla vita della collettività, nonché la realizzazione dei diritti civili, politici e patrimoniali;

c) perseguire il recupero funzionale e sociale della persona affetta da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e assicurare i servizi e le prestazioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle minorazioni, nonché la tutela giuridica ed economica della persona handicappata;

d) predisporre interventi volti a superare stati di emarginazione e di esclusione sociale della persona handicappata;

Ritenuto di dover assicurare alle persone disabili ed ai portatori di handicap adeguate tutele per un corretto e sostenibile utilizzo del bene demaniale marittimo;

Ritenuto che tra i ruoli prioritari dell'Amministrazione pubblica vi sia quello di assistere i soggetti più deboli della società e promuovere per loro lo sviluppo di politiche che, nel rispetto della dignità, siano volte all'individuazione ed alla incentivazione di azioni che tutelino le pari opportunità;

Ritenuto, dunque, di dover fornire, anche per la gestione del pubblico demanio marittimo, adeguate disposizioni finalizzate all'integrazione sociale e alla tutela dei diritti delle persone disabili e portatori di handicap;

 

Decreta

 

Art. 1

I titolari di licenza di concessione demaniale marittima, che beneficiano dell'applicazione del canone ricognitorio, a mente dell'art. 39 del codice della navigazione ed all'art. 37 del regolamento di esecuzione del codice della navigazione, sono tenuti all'osservanza delle seguenti disposizioni, a pena la revoca del beneficio goduto.

 

Art. 2

I soggetti di cui al precedente articolo sono tenuti a predisporre, prima dell'inizio della stagione balneare, e comunque non oltre il 31 marzo di ogni anno, un dettagliato programma di attività sportive e ricreative, della durata non inferiore ai 60 giorni, destinate ai soggetti diversamente abili e/o portatori di handicap.

 

Art. 3

Al fine di assicurare l'accessibilità e la fruibilità a detto programma di attività da parte di tutti i soggetti svantaggiati, i concessionari di cui all'art. 1 dovranno garantire la dotazione di adeguati mezzi di trasporto per disabili, con i quali forniranno un efficace servizio di navetta da e per la struttura balneare assentita in concessione; di tale dotazione dovrà essere fornita dimostrazione al competente dipartimento regionale dell'ambiente.

 

Art. 4

Il programma di cui al precedente articolo 2 dovrà contenere, oltre alla enunciazione delle attività previste, anche l'elenco delle professionalità che saranno coinvolte per l'intera durata delle attività pianificate; lo stesso programma dovrà essere preventivamente approvato, con apposito provvedimento formale, da parte del dipartimento regionale dell'ambiente e successivamente reso di pubblica ragione, da parte dell'Associazione.

 

Art. 5

La pubblicazione del programma, una volta approvato, dovrà essere effettuata su almeno due testate giornalistiche a tiratura regionale, e dell'avvenuta pubblicazione dovrà essere fornita adeguata prova documentale al competente dipartimento regionale dell'ambiente. Dovrà esserne altresì assicurata la divulgazione on-line anche nel sito dell'Associazione stessa, pubblicizzata con particolare evidenza. Il dipartimento regionale dell'ambiente ne curerà, inoltre, la pubblicazione nel sito istituzionale dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, su apposita pagina web che sarà all'uopo istituita.

 

Art. 6

Il presente decreto verrà trasmesso alla ragioneria centrale dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.

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