Deliberazione della Giunta regionale - Regione Veneto - 18 dicembre 1995 , n. 6690.

"Criteri per la divisione dei fondi per l'attuazione della legge 104/92."

(Pubblicato in B.U.R. 9 febbraio 1996 n. 15)


L'Assessore ai servizi e alle Politiche Sociali Raffaele Zanon riferisce quanto segue:

Lo Stato mette annualmente a disposizione delle Regioni somme destinate alla realizzazione della Legge 104/92 (Legge quadro sull'handicap).

Le somme trasferite negli anni 92-94 sono state impiegate per potenziare la rete dei servizi di accoglienza residenziale (comunità alloggio, pronta accoglienza) e diurna (CEOD).

Per l'anno 1995 le somme trasferite assommano a L. 2.932.000.000=.

Con il presente atto si definiscono i criteri per l'impiego di tali risorse nel quadro dei vincoli della attuazione delle previsioni della legge citata.

Gli ambiti di intervento sono i seguenti:

-1- servizi alla persona: aiuto personale (art.9);

-2- integrazione sociale e scolastica (art. 8 lett. m e art. 12 e segg);

-3- formazione professionale e collocamento lavorativo (art. 17-18-19);

-4- l'informazione sui servizi e sulle modalità di accesso agli stessi (art.7 comma 2- art. 5 lett. i);

-5- mobilità e trasporti individuali (art.26);

-6- osservatorio regionale sull'attività delle commissioni integrate di cui all'art. 4 della legge 104/92;

-7- il libretto personale e l'albo degli interpreti per sordi.

Le schede allegate illustrano nel dettaglio i contenuti di ciascuna area di intervento, le risorse che si ritiene di destinare e le modalità di accesso.

La modesta entità complessiva delle risorse ha suggerito di limitare la funzione dell'intervento regionale (punti 1-2-3) al sostegno, alla qualificazione ed al potenziamento di iniziative progettuali già oggetto di precisa considerazione operativa delle ULSS e non alla espansione verso nuove forme di servizi o di interventi.

Lo stesso servizio di aiuto personale (punto 1), inedito per certi aspetti, è di fatto una significativa realtà sul territorio per effetto dell' attività di organizzazioni di volontariato e di singoli volontari.

In tal caso l'interesse della Giunta è rivolto alla esigenza di coordinare e razionalizzare tali attività (che costituiscono anche un ricco patrimonio culturale) collocando le stesse con i differenti servizi operanti in favore delle persone handicappate.

Le schede analitiche per ciascuno degli ambiti di interesse delle ULSS sottolineano l'esigenza di disporre di progetti che non si limitano ad esprimere indicazioni di intervento ma sono invece strumenti idonei ad aggregare risorse e di mettere in collegamento funzionale differenti soggettività istituzionali convergenti sul medesimo obiettivo.

La complessità di taluni interventi in favore delle persone handicappate risiede proprio nel fatto che differenti soggettività (istituzioni statali e locali e organismi privati) si muovono sul territorio interessando le medesime persone senza una visione complessiva e coordinata delle reciproche

funzioni.

La progettualità delle ULSS, pertanto, dovrebbe, esprimere tale capacità di coordinamento e di collegamento funzionale per conferire agli interventi maggiore concretezza ed efficacia .

La concretezza e l'intenzionalità dei progetti da proporre comporta anche l'esposizione delle garanzie circa le disponibilità finanziarie.

La modesta entità delle risorse non consente di operare interventi di sostegno finanziario della progettualità locale in modo quantitativamente rilevante.

Il concorso regionale concorre alla realizzazione (con contributi integrativi) o al miglioramento (con contributi complementari) di progetti che sono espressione di scelte locali la cui validità è espressa dalle risorse stanziate.

Di conseguenza si ammettono a finanziamento progetti che in riferimento alle aree illustrate richiedono un contributo integrativo e progetti che richiedono un contributo complementare.

In ordine ai primi la graduatoria è determinata in base alla entità della differenza tra il costo del progetto e l'entità delle risorse proprie deliberate dall'ULSS, con priorità al progetto che esprime la differenza minore.

Il riferimento ai secondi il progetto proposto è realizzabile per intero con le risorse dell'Ente proponente; il contributo riguarda un aspetto complementare del progetto ritenuto, tuttavia, importante per conferire maggiore efficienza o efficacia al progetto medesimo, (es. dotazione di strumentazione particolare ovvero l'avvio di ricerche o di seminari di studi....).

Anche in questo caso la graduatoria è definita in ragione del rapporto percentuale tra il costo complessivo del progetto e l' entità dell'intervento complementare con priorità al progetto che esprime la percentuale più bassa.

Gli interventi di cui ai punti 4-5-6-7 sono attuati direttamente dalla Giunta attraverso il Dipartimento per i servizi sociali.

Il servizio di informazione (punto 4) già in funzione da tre anni con la denominazione di "Regione Veneto informa, Sez. handicap" è gestito dalla associazione AIAS di Vicenza.

Il livello di interesse espresso dal territorio suggerisce di proseguire l'esperienza con la formula iniziale, ipotizzando anche possibili collegamenti con la carta dei servizi, con il contestuale impegno della Giunta a ricercare e a definire entro l'anno 1996, soluzioni gestionali definitive.

L'entità del concorso regionale per una ulteriore fase limitata a sei mesi di attività comporta una spesa di L. 250 milioni IVA inclusa.

In ordine al problema dell'osservatorio (punto 5), si ribadisce in questo contesto l'importanza di tale servizio la cui attuazione, in esecuzione del provvedimento deliberativo 6529/94, è stata proposta alla approvazione della Giunta Regionale.

A integrazione della somma posta in avvio (L.140 milioni) si destina una ulteriore somma di L. 100 milioni (IVA inclusa).

In ordine ai servizi di trasporto (punto 6), l'ipotesi di intervento si sostanzia nella dotazione di un "Servizio taxi" con auto speciali per disabili operante nelle città Capoluogo di provincia.

Le risorse disponibili per tale intervento le cui modalità di attuazione dovranno essere oggetto di appropriata valutazione e di intesa con le organizzazioni dei taxisti, assommano a L. 300 milioni.

Infine (punto 7), l'introduzione del libretto personale richiede uno studio preliminare circa la funzione e la configurazione (cartacea o informatica) di tale strumento.

A tal fine il Dipartimento per i servizi sociali è incaricato di promuovere le necessarie iniziative per la definizione della questione.

Analogo incarico è affidato allo stesso Dipartimento per studiare la configurazione dell'Albo per gli interpreti del linguaggio segnico per sordi, le condizioni di accesso e il soggetto gestore.

Per gli interventi di cui al punto 7 sono riservate L. 32 milioni, (IVA inclusa).

I progetti ed i contributi relativi agli ambiti di intervento debbono essere inoltrati alla Giunta regionale entro il mese di febbraio 1996.

Entro il mese di aprile dello stesso anno, la Giunta elaborerà un piano di ripartizione dei fondi nell'osservanza dei criteri illustrati con il presente atto.

Le iniziative di cui ai punti 4-5-6-7-, ora descritti, saranno attivate dalla Giunta, con formali provvedimenti, sulla base delle risultanze istruttorie compiute per ciascuna fattispecie di intervento dal Dipartimento per i servizi sociali.

Qualora le somme destinate agli interventi nei limiti sopra descritti risultassero eccedenti rispetto al fabbisogno espresso, potranno essere utilizzate per integrare ambiti di intervento risultanti carenti.

I tempi di esecuzione del presente atto rendono necessaria la reiscrizione delle somme accertate sul capitolo 61409 del bilancio regionale per l'anno 1995 sullo stesso capitolo per l'anno 1996.

In conclusione e con il proprio parere favorevole il Relatore Raffaele Zanon propone alla Giunta Regionale l'approvazione del presente atto:


La Giunta regionale

- Udito il relatore, Assessore ai Servizi e alle Politiche Sociale, Raffaele Zanon, incaricato dell'istruzione dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 3, II comma dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

- vista la legge 104/92;

delibera

- di approvare i criteri di ripartizione dei fondi al capitolo 61409 del bilancio regionale per l'anno 1995;

- di disporre la reiscrizione delle somme accertate sul capitolo 61409 del bilancio regionale per il 1995 sullo stesso capitolo per l'anno 1996;

- di dare appropriata informazione dei contenuti del presente atto alle ULSS, per gli adempimenti di competenza;

- di incaricare il Dipartimento per i Servizi Sociali di predisporre gli atti relativi alla attuazione delle iniziative di cui ai punti 4-5-6-7- della parte motiva.


ALLEGATO al n. 6690 del 18 dicembre 1995

1. - Servizi alla persona: aiuto personale (Legge 104/92 Art.9).

Funzioni e caratteri: Il servizio di aiuto personale è una attività funzionalmente integrativa e complementare ma non sostitutiva rispetto a quella fornita dal servizio domiciliare; esso si estrinseca in prestazioni strutturate finalizzate a soddisfare esigenze personali connesse con la vita di relazione, con la fruibilità del tempo libero e con particolari interessi professionali e di studio .

Il servizio di aiuto personale è svolto da volontari e da organizzazioni di volontariato preparati con moduli formativi mirati.

Esso è funzionalmente collegato al sistema dei servizi socio sanitari ed assistenziali e in particolare al servizio di assistenza domiciliare.

2.- Risorse disponibili: L. 500.000.000

3.- Soggetti richiedenti: ULSS

4.- Modalità di accesso :

I progetti delle ULSS devono contenere i seguenti elementi :

- rappresentazione delle forme di aiuto personale considerate;

- indicazione dei soggetti attuatori specificando eventuali rapporti convenzionali in atto e per le organizzazioni di volontariato, la loro iscrizione al registro regionale del volontariato;

- le forme di collegamento del servizio di aiuto personale con i servizi territoriali ;

- i beneficiari (tipologia di handicap-gravità);

- i costi previsti.

Scheda n° 2

Interventi per l'integrazione scolastica.(art. 8 lett. m e art.12 e seg.).

1 -Gli ambiti di intervento riguardano

a) realizzazione di "attività extrascolastiche per integrare ed estendere l'attività educativa in continuità e in coerenza con l' azione della scuola"

b) assicurare forme di sostegno al P.E.I.

c) attivazione di laboratori scolastici

d) sperimentazione di forme organizzative programmate d'intesa tra autorità scolastica e ULSS

per l'inserimento scolastico di alunni con particolari gravità.

2 - Risorse disponibili: -L. 1.000.000.000.-

3 - Soggetti richiedenti: ULSS

4 - I progetti delle ULSS devono contenere i seguenti elementi :

- relazione analitica dell'intervento (o degli interventi) con la rappresentazione dei costi previsti.

La relazione deve altresì contenere i dati quali-quantitativi dell'intervento e le modalità di verifica dei risultati ;

- gli strumenti di raccordo operativo con la scuola o altre soggettività interessate al problema e ad esso concorrenti;

- il ruolo dei servizi dell' ULSS

Scheda n° 3

1. - Ambiti di intervento

Formazione professionale e collocamento al lavoro

1) Gli interventi in area formativa sono finalizzati a proporre (anche in via sperimentale) moduli formativi rivolti a disabili fisici, traumatizzati - età adulta, con una specifica finalizzazione al lavoro.

2) Gli interventi per il collocamento al lavoro sono finalizzati ad attivare particolari forme di supporto al collocamento lavorativo.

2.- Le risorse disponibili sono 750.000.000.-

3.- I soggetti richiedenti: ULSS

4.- I progetti di cui al punto 1 devono contenere i seguenti elementi :

1- relazione circa il fabbisogno formativo accertato e possibili percorsi formativi da attivare specificando la disponibilità di risorse (agenzie formative, strutturali organizzative) sul territorio

2- studio di fattibilità di percorsi formativi particolari

3- previsione di costi .

I progetti di cui al punto 2 devono contenere i seguenti elementi :

1- relazione nelle forme di collocamento che si intendono attuare con la specificazione durata e degli oneri (finanziari e operativi) a carico delle ULSS

- indicazione degli strumenti di rapporto o d'intesa programmatoria con il Ministero del Lavoro e i datori di lavoro

- previsione di costi

 

Condicio - Dati e cifre sulla condizione delle persone con disabilitā
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