Competenze delle Regioni in materia di minorazioni civili

Riguardo alle minorazioni civili le Regioni conservano due competenze: quella di accertamento e quella di concessione delle eventuali provvidenze economiche.
L'accertamento dei requisiti medico-legali viene effettuato tramite le specifiche Commissioni operanti presso le Aziende Usl.

La funzione concessoria delle eventuali provvidenze economiche spettanti agli invalidi civili, ciechi civili e sordomuti, è stata attribuita alle Regioni dall'articolo 130 del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (importante provvedimento che ha fissato le basi per il decentramento amministrativo).
Sono quindi le Regioni, visti i verbali definitivi di invalidità, cecità e sordomutismo, a concedere le provvidenze economiche con un atto formale che trasmettono all'interessato e all'INPS, l'istituto cui è attribuita la funzione di erogazione di pensioni, indennità e assegni ai minorati civili.
Precedentemente questa funzione era in capo al Ministero dell'Interno che la esercitava tramite le Prefetture.

Sotto il profilo organizzativo, le Regioni hanno organizzato in modo diverso la fase concessoria: in taluni casi, ad esempio, l'hanno delegata a Comuni o Circoscrizioni, in altre al Direttore dell'Azienda Usl territorialmente competente, in altre ancora al Direttore dell'Azienda Usl capoluogo di provincia.

Le Regioni sono legittimate a stare in giudizio (assieme al Ministero dell'economia che può intervenire anche in convenzione con INPS o INAIL) per le cause che riguardano le fasi di accertamento degli stati invalidanti e di concessione delle provvidenze economiche.

Carlo Giacobini
Responsabile Centro per la documentazione legislativa
Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare
Direzione Nazionale

 

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