Comunicazione Tecnico Scientifica, Coordinamento Generale Medico Legale INPS, 2 aprile 2015


LINEE GUIDA VALUTAZIONE SU ATTI DEL DISTURBO AUTISTICO

 

Ad integrazione delle precedenti comunicazioni in materia di autismo (messaggio INPS 5544 del 23.06.2014 e comunicazione tecnico scientifica del 02.03.2015) si emanano le seguenti disposizioni:

 

A) In considerazione della peculiarità del disturbo autistico che è una sindrome comportamentale con deficit sociale che deve essere valutato da strutture specializzate e accreditate del Servizio Sanitario Nazionale, si dispone che, in presenza di documentazione sanitaria probante proveniente da centri di riferimento si debba procedere ad accertamento su atti. È necessario infatti evitare inutili disagi ai minori e alle famiglie per un accertamento medico legale le cui evidenze clinico-obiettivo sarebbero comunque insufficienti in assenza di documentazione sanitaria attestante ripetute osservazioni nel tempo.

 

B) di seguito si precisa la documentazione sanitaria necessaria per esprimere giudizio su atti:

  • La diagnosi della patologia deve essere formulata secondo i criteri diagnostici del DSM-IV-TR o del DSM-5 o del ICD-10 (si rimanda alla comunicazione tecnico scientifica del 02.03.2015).
  • Il percorso diagnostico deve dare atto di un’osservazione ripetuta nel tempo.
  • Nella stratificazione della gravità del disturbo si dovrà attenere particolare importanza agli strumenti che consentono una valutazione della disabilità intellettiva (Q.I. verbale e non verbale); assume, inoltre, particolare rilievo la valutazione delle capacità adattive che possono essere stimate con vari strumenti diagnostici il più usato dei quali è la Vineland Adaptive Behaviour Scale (VABS).
  • Deve essere acquisita, inoltre, la documentazione sanitaria comprovante eventuali comorbilità (ad es. epilessia).

 

Roma 02.04.2015

 

Il coordinatore generale medico legale INPS
Prof. Massimo Piccioni