Circolare Ministerale - Agenzia delle Entrate Direzione Centrale Normativa e Contenzioso - 10 giugno 2004, n. 24

"Dichiarazioni dei redditi 2004 relative al periodo d'imposta 2003 -Questioni interpretative in materia di IRPEF"

(omissis)

DETRAZIONI PER ONERI

3.1 Individuazione del periodo d'imposta in cui l'onere può essere fatto valere

D. Se un contribuente nel mese di dicembre 2003 effettua il pagamento di quanto dovuto al notaio per la redazione di un atto di mutuo, ma il notaio certifica il compenso con parcella emessa a febbraio 2004, è possibile recuperare tale onere nell'esercizio 2003? Si precisa che nella parcella vengono riportati i riferimenti dell'atto stipulato a dicembre 2003 ed il contribuente è in possesso di fotocopia dell'assegno di pagamento con data 2003. È forse necessario verificare la data dell'incasso?

R. Per avere piena prova del pagamento della parcella si deve fare riferimento, in linea generale, alla data del documento di certificazione del compenso. Resta inteso che, ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. n. 633 del 1972, in relazione alle prestazioni di servizi la fattura deve essere emessa all'atto del pagamento del corrispettivo. Pertanto se il pagamento avviene mediante contanti o assegno la fattura dovrà essere emessa al momento del ricevimento dei contanti o dell'assegno.

3.2 Spese per veicoli per i portatori di handicap

D. Nel modello 730/2003 un contribuente ha indicato quale onere detraibile, ripartito in quattro anni, l'importo per l'acquisto di un veicolo non adattato, poichè si tratta di soggetto riconosciuto invalido con gravi limitazioni della capacità di deambulazione da una commissione medica. Si chiede se le quote residue sono ancora detraibili qualora successivamente all'acquisto il contribuente a seguito di trapianto viene confermato disabile senza però le gravi limitazioni della capacità di deambulazione.

R. Le quote residue continuano ad essere detraibili in quanto lo stato di soggetto portatore di handicap con gravi limitazioni della capacità di deambulazione deve sussistere al momento dell'acquisto.

3.3 Acquisto di medicinali

D. In relazione alla detrazione per spese mediche, nel cui ambito devono comprendersi anche le spese sostenute per l'acquisto di medicinali, si chiede quali siano i documenti idonei a consentire la detrazione considerato che nella maggioranza dei casi dagli scontrini emessi dalle farmacie non si evince chiaramente che il bene acquistato sia un medicinale.

R. Le istruzioni per la compilazione del modello 730/2004 dispongono che la documentazione della spesa sostenuta per i ticket potrà essere costituita dalla fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base in un unico esemplare corredata dallo scontrino fiscale rilasciato dalla farmacia, corrispondente all'importo del ticket pagato sui medicinali indicati sulla ricetta.

Nel caso di acquisto di medicinali da banco, acquistabili senza prescrizione medica, le stesse istruzioni dispongono che il contribuente deve conservare "idonea documentazione" rilasciata dal percettore delle somme (che può consistere anche nello scontrino fiscale) dalla quale deve risultare l'avvenuto acquisto dei detti medicinali e l'importo della spesa sostenuta oltre ad una autocertificazione attestante la necessità di detti acquisti al contribuente o al familiare a suo carico. Tale autocertificazione deve essere sottoscritta dal contribuente che beneficia della detrazione fiscale senza obbligo di autenticazione della firma, essendo sufficiente che alla certificazione sia allegata una fotocopia del documento di identità di chi sottoscrive.

Si fa presente che nel caso in cui lo scontrino rilasciato dalla farmacie non rechi la dicitura "medicinali"o "farmaci" l'autocertificazione resa dal contribuente dovrà anche attestare che l'importo pagato è riferito all'acquisto degli stessi farmaci necessari al contribuente o ai familiari a suo carico, e non all'acquisto di altri prodotti non sanitari disponibili in farmacia.

(omissis)

 

2009 - 2020   HandyLex.org - Tutti i diritti riservati - Riproduzione vietata senza preventiva autorizzazione