Messaggio INPS - Direzione Generale, 23 giugno 2014, n. 5544

Autismo: linee guida medico-legali” (1)

Si porta a conoscenza di tutte le Strutture che la Commissione Medica Superiore INPS ha elaborato il documento tecnico-scientifico "Autismo: linee guida medico-legali", allegato al presente messaggio.

Le linee-guida hanno carattere vincolante ai fini delle valutazioni medico-legali di competenza delle strutture territoriali dell'Area sanitaria dell'Istituto.

 

Il Direttore Generale

Nori

 

(1) Ad integrazione del presente messaggio di vedano anche le successive Comunicazioni tecnico-scientifiche del 2 marzo 2015 e del 2 aprile 2015

 

Allegato: Autismo: linee guida medico-legali

 

L’Autismo è una grave disabilità sociale a carattere cronico evolutivo, espressione di un disordine dello sviluppo, risultante di processi biologicamente e geneticamente determinati che pertanto influiscono sul grado di espressività clinica nell’ambito della traiettoria individuale.

La conseguenza di queste alterazioni è la limitazione delle autonomie personali e o sociali di grado diverso in relazione alla espressività del disturbo autistico con particolare riferimento alle capacità comunicative linguistiche e alla presenza di ritardo mentale e di altre comorbilità.

La definizione diagnostica prevede un lungo iter valutativo effettuato da operatori specializzati nell’ambito di un servizio dedicato specialistico.

I criteri diagnostici del DSM IV, al quale si rimanda per una lettura estensiva, prevedono che vi sia:

  • compromissione qualitativa dell’interazione sociale

  • compromissione qualitativa della comunicazione verbale e non verbale

  • modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati

La diagnosi di autismo è basata su parametri di tipo comportamentale ed è necessario che venga effettuata da strutture specializzate e accreditate dal Servizio Sanitario Nazionale in riferimento a situazioni di osservazione standardizzate e adottando scale di valutazione opportunamente elaborate per il comportamento autistico secondo protocolli raccomandati dalle Linee Guida accreditate.

Al termine del suddetto percorso diagnostico e al fine di evitare ripetuti disagi al minore affetto e alla sua famiglia, la Commissione Medica Superiore ritiene che si debba evitare la previsione di rivedibilità, sia in tema di invalidità civile che di handicap, entro il compimento del 18esimo anno di età, ad eccezione dei casi in cui le strutture di riferimento attestino disturbo dello spettro autistico di tipo lieve o borderline con ritardo mentale lieve o assente.

 

Roma, 23/06/2014

 

Il Presidente della Commissione Medica Superiore
Massimo Piccioni

Il trasporto aereo e le persone con disabilità - Formazione obbligatoria operatori aeroportuali - Corsi di base ed aggiornamento su indicazioni ENAC - E.Net - FISH
2009 - 2017   HandyLex.org - Tutti i diritti riservati - Riproduzione vietata senza preventiva autorizzazione