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Grande clamore e preoccupazione aveva suscitato la Sentenza del Consiglio di Stato, già commentata in queste pagine, che aveva ritenuto legittima la riduzione delle ore per l’assistente all’autonomia ed alla comunicazione da parte di un Comune nei confronti di un alunno con disabilità, sulla base di una carenza di risorse disponibili.
A dare ancora più linfa a tale fiducia, giustamente riposta negli organi giudiziari, è intervenuto nel giro di un paio di mesi, il Tribunale di Torino che con una ordinanza, ha ordinato al Comune di Torino l’immediata cessazione della condotta discriminatoria e l’esatto adempimento del PEI deliberato dal GLO, mettendo a disposizione del ragazzo, che frequenta un istituto scolastico torinese, il servizio di assistenza alla comunicazione Lis per tutte le ore di permanenza in classe dell’alunno, cioè 36 ore settimanali con riferimento all’anno scolastico 2024/2025.
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