Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 ottobre 2015

Riconoscimento e conferma delle Associazioni e degli enti legittimati ad agire in giudizio in difesa delle persone con disabilità, vittime di discriminazioni.”

(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 novembre 2015, n. 271)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 e successive modificazioni, recante «Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri»;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 recante «Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 recante «Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni»;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012, recante «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri» e successive modificazioni, ed in particolare l’art. 16 che individua nel Dipartimento per le pari opportunità la struttura di supporto al Presidente del Consiglio dei ministri operante nell’area funzionale inerente alla promozione e al coordinamento delle politiche dei diritti della persona, delle pari opportunità e della parità di trattamento e delle azioni di governo volte a prevenire e rimuovere ogni forma e causa di discriminazione;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 dicembre 2012 di riorganizzazione del Dipartimento per le pari opportunità, in attuazione del sopracitato art. 16 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012;

Vista la legge 1° marzo 2006, n. 67 recante «Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazione», ed in particolare gli articoli 3 e 4;

Visto il D.M. del 21 giugno 2007 recante «Associazioni ed enti legittimati ad agire per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità»;

Visto in particolare l’art. 4 del citato D.M. del 21 giugno 2007 che affida ad una apposita Commissione di valutazione, nominata con decreto del Ministro per i diritti e le pari opportunità l’esame delle domande delle Associazioni e degli Enti che chiedono il riconoscimento della legittimazione ad agire per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità, vittime di discriminazioni;

Visto il D.M. del 30 aprile 2008 dei Ministri pro tempore rispettivamente per i diritti e le pari opportunità e della solidarietà sociale recante approvazione delle Associazioni e degli enti di cui all’art. 4 del menzionato D.M. del 21 giugno 2007;

Visto il D.M. del 5 marzo 2010 dei Ministri pro tempore rispettivamente per le pari opportunità e del lavoro e delle politiche sociali recante approvazione delle Associazioni e degli enti di cui all’art. 4 del menzionato D.M. del 21 giugno 2007;

Visto l’art. 68, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria» convertito, con modificazioni, dall’art. 1 della legge 6 agosto 2008, n. 133;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’11 gennaio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 92, del 21 aprile 2011 recante «Proroga degli organismi collegiali operanti presso il Ministero delle pari opportunità».

Visto in particolare l’art. 1, comma 1, lett. d) del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’11 gennaio 2011 che ha prorogato, per un periodo non superiore a due anni, tra i vari organismi collegiali operanti presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le pari opportunità – la «Commissione di valutazione per la legittimazione ad agire per la tutela delle persone con disabilità»;

Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante «Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario» convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 7 agosto 2012, n. 135;

Visto in particolare l’art. 12, comma 20, del citato decreto-legge n. 95/2012 che stabilisce che, a decorrere dalla data di scadenza degli organismi collegiali operanti in regime di proroga ai sensi dell’art. 68, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, le attività svolte dagli organismi stessi devono essere «definitivamente trasferite ai competenti uffici delle amministrazioni nell’ambito delle quali operano»;

Tenuto conto che sulla base di quanto disposto dal sopra menzionato articolo, le funzioni svolte dalla «Commissione di valutazione incaricata dell’istruttoria delle domande di riconoscimento della legittimazione ad agire per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità, vittime di discriminazioni, inoltrate da parte delle associazioni e degli enti» organismo collegiale istituito presso il Dipartimento per le pari opportunità con decreto del Ministro per le pari opportunità pro tempore del 21 giugno 2007- sono state trasferite in capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le pari opportunità;

Visto l’ordine di servizio n. 8 del 3 settembre 2014 con il quale il Capo del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri ha ritenuto opportuno costituire – presso il citato Dipartimento – un apposito Gruppo di lavoro avente il compito di valutare le domande, inoltrate da enti e Associazioni, per il riconoscimento della legittimazione ad agire in giudizio in rappresentanza delle persone con disabilità, vittime di discriminazioni nonché di redigere, con cadenza semestrale, un elenco dei soggetti legittimati ad agire in giudizio;

Visto l’art. 5 del sopra citato D.M. del 21 giugno 2007 che stabilisce che ogni due anni le Associazioni devono chiedere la conferma del riconoscimento della legittimazione ad agire in giudizio in rappresentanza delle persone con disabilità;

Vista la nota del 24 febbraio 2015 del Capo Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, indirizzata alle Associazioni ed agli Enti la cui legittimazione è stata riconosciuta da un tempo superiore a due anni al fine di verificare l’attualità delle istanze medesime;

Visti i verbali del Gruppo di lavoro sopra menzionato;

Visto l’esito dell’istruttoria svolta dal citato Gruppo di lavoro;

Visto l’art. 2, comma 1, del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, che affida al Presidente del Consiglio dei ministri la promozione e il coordinamento delle azioni di Governo volte, tra l’altro, ad assicurare pari opportunità;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 21 febbraio 2014 con il quale è stato nominato Presidente del Consiglio dei Ministri il Dott. Matteo Renzi;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 10 aprile 2015 con il quale il Prof. Claudio De Vincenti è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 aprile 2015 con il quale il Presidente del Consiglio dei ministri ha conferito al Sottosegretario di Stato, Prof. Claudio De Vincenti, tra l’altro, la delega per la firma dei decreti, degli atti e dei provvedimenti di competenza del Presidente del Consiglio dei ministri;

Decreta:

Art. 1.  Riconoscimento e conferma delle Associazioni e degli enti legittimati ad agire in giudizio in difesa delle persone con disabilità, vittime di discriminazioni

1.  E’ approvato l’elenco di cui all’allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto, con il quale si riconosce la legittimazione delle Associazioni e degli enti ad agire per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità, vittime di discriminazioni.

2.  E’ approvato l’elenco di cui all’allegato B, che costituisce parte integrante del presente decreto, con il quale si conferma il riconoscimento alla legittimazione ad agire delle Associazioni e degli enti per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità, vittime di discriminazioni.

Il presente decreto è trasmesso agli organi di controllo secondo la normativa vigente.

Allegato A

ELENCO DELLE ASSOCIAZIONI E DEGLI ENTI LEGITTIMATI AI SENSI DELL’ART. 4, COMMA 2, DEL DECRETO 21 GIUGNO 2007

N. DENOMINAZIONE LOCALITÀ
1 A. I. S. F. A. (Associazione Italiana Sordi Famiglie Amici) BITONTO
2 A. N. F. F. A. S. Biellese Onlus GAGLIANICO
3 A. N. F. F. A. S. Onlus Basso Vicentino LONIGO
4 A. N. F. F. A. S. Onlus Bologna BOLOGNA
5 A. N. F. F. A. S. Onlus Brescia BRESCIA
6 A. N. F. F. A. S. Onlus Busto Arsizio BUSTO ARSIZIO
7 A. N. F. F. A. S. Onlus Lanciano LANCIANO
8 A. N. F. F. A. S. Onlus Legnano LEGNANO
9 A. N. F. F. A. S. Onlus Luino LUINO
10 A. N. F. F. A. S. Onlus Messina MESSINA
11 A. N. F. F. A. S. Onlus Palazzolo Acreide PALAZZOLO ACREIDE
12 A. N. F. F. A. S. Onlus Pordenone PORDENONE
13 A. N. F. F. A. S. Onlus Prato PRATO
14 A. N. F. F. A. S. Onlus Regionale Down Abruzzo PESCARA
15 A. N. F. F. A. S. Onlus Salerno SALERNO
16 A. N. F. F. A. S. Onlus Torino TORINO
17 A. N. F. F. A. S. Onlus Varese VARESE
18 A. N. F. F. A. S. Onlus Vicenza VICENZA
19 Associazione Apriti Cuore Onlus Palermo PALERMO
20 Associazione Coordown ROMA
21 Associazione di Volontariato ” Giovanni Paolo II – Locorotondo” Onlus LOCOROTONDO

Allegato B

ELENCO DELLE ASSOCIAZIONI E DEGLI ENTI PER I QUALI SI CONFERMA IL RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE PER LA TUTELA GIUDIZIARIA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ VITTIME DI DISCRIMINAZIONI DI CUI ALL’ART. 4, COMMA 2, DEL DECRETO 21 GIUGNO 2007.

N DENOMINAZIONE LOCALITÀ
1 A.FA.DI Onlus (Associazione Famiglie Disabili) PALERMO
2 A. I. A. S. Onlus CASTELVETRANO
3 A. I. M. A. R. (Associazione Italiana Malformazioni Ano-Rettali) ROMA
4 A. N. A. I. M. A. (Associaz. Naz. Assistenza Invalidi e Meno Abbienti) CAVA DEI TIRRENI
5 ANFFAS Onlus Cagliari CAGLIARI
6 ANFFAS Onlus Cesena CESENA
7 ANFFAS Onlus Chieti CHIETI
8 ANFFAS Onlus Corigliano CORIGLIANO CALABRO
9 ANFFAS Onlus Crema CREMA
10 ANFFAS Onlus Cremona CREMONA
11 ANFFAS Onlus Firenze FIRENZE
12 ANFFAS Onlus Grottammare GROTTAMMARE
13 ANFFAS Onlus Macerata MACERATA
14 ANFFAS Onlus Modena MODENA
15 ANFFAS Onlus Ostia OSTIA-ROMA
16 ANFFAS Onlus Padova PADOVA
17 ANFFAS Onlus Patti MARINA DI PATTI
18 ANFFAS Onlus Ragusa RAGUSA
19 ANFFAS Onlus Reggio Calabria REGGIO CALABRIA
20 ANFFAS Onlus Regione Sicilia PALAZZOLO ACREIDE
21 ANFFAS Onlus Riviera del Brenta DOLO
22 ANFFAS Onlus Tortona TORTONA
23 ANFFAS Onlus Udine UDINE
24 ANFFAS Onlus Valsesia VARALLO SESIA
25 A. N. M. I. C. (Associazione Nazionale Mutilati ed invalidi Civili) ROMA
26 A. N. T. H. A. I. (Associazione nazionale Tutela Handicappati e Invalidi) ROMA
27 ASSOCIAZIONE BAMBINI CEREBROLESI SARDEGNA CAGLIARI
28 ASSOCIAZIONE HORIZON ONLUS VASTO
29 ASSOCIAZIONE ITALIANA SCLEROSI MULTIPLA ROMA
30 ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI ROMA
31 CODICI – ONLUS (Centro per i Diritti del Cittadino) ROMA
32 COORDINAMENTO H PER I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ NELLA REGIONE SICILIANA ONLUS PALERMO
33 COORDINAMENTO PARA -TETRAPLEGGICI DEL PIEMONTE ONLUS TORINO
34 F. I. A. B. A. (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) ROMA
35 F. I. D. I. C. ( Federazione Italiana Disabili Invalidi Civili) ROMA
36 F. I. S. H. (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ROMA
37 FUTURO SEMPLICE ONLUS PALERMO
38 L. E. D. H. A. ( Lega per i Diritti delle Persone Disabili) MILANO
39 UNIAMO-F.I.M.R. (Federazione Italiana Malattie Rare). ROMA
40 UN. ITA..S. K. ONLUS (Unione Italiana Sindrome di Klinefelter) UDINE


Condividi:

Skip to content