Con il messaggio numero 2550 del 4 agosto scorso l’INPS ha comunicato l’attivazione del servizio telematico “SISDA – Trasmissione istanze per il progetto di vita”, che consente alle persone con disabilità residenti nelle province coinvolte nella sperimentazione della riforma della disabilità di presentare la richiesta per l’elaborazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato.

La possibilità è prevista dall’articolo 15 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, come modificato dal decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, convertito dalla legge 20 aprile 2026, n. 50.

Il progetto di vita rappresenta uno degli strumenti centrali della riforma della disabilità e ha l’obiettivo di costruire, insieme alla persona interessata, un percorso coordinato di sostegni, servizi e interventi sulla base dei suoi bisogni, delle sue preferenze e del suo progetto personale.

Chi può presentare la domanda

Possono richiedere l’attivazione del progetto di vita le persone residenti nelle province interessate dalla sperimentazione che siano in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • un certificato che attesti la condizione di disabilità ai sensi del decreto legislativo n. 62/2024;
  • una certificazione di handicap ai sensi della legge n. 104/1992 ottenuta prima dell’entrata in vigore della riforma della disabilità.

Nel primo caso, il certificato deve attestare almeno una delle seguenti condizioni:

  • invalidità civile superiore al 33%;
  • cecità parziale o condizioni di residuo visivo previste dalla normativa;
  • sordità con le caratteristiche previste dalla disciplina;
  • necessità di sostegno almeno di livello lieve ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/1992;
  • per i minori, difficoltà persistenti nello svolgimento dei compiti propri dell’età o specifiche condizioni di ipoacusia;
  • per le persone con più di 67 anni, difficoltà persistenti nello svolgimento delle funzioni proprie dell’età almeno di livello lieve (invalidità riconosciuta tra il 33,3% ed il 66,6%) .

La verifica definitiva della necessità e dei contenuti del progetto di vita sarà comunque effettuata dall’Ambito Territoriale Sociale (ATS) attraverso la valutazione multidimensionale.

Sono al momento escluse dalla procedura le persone anziane ultrasettantenni non autosufficienti titolari di indennità di accompagnamento per invalidità civile o cecità assoluta, in attesa del completamento del quadro normativo relativo alla riforma delle politiche per le persone anziane.

Come presentare la domanda

La richiesta deve essere presentata esclusivamente online attraverso il servizio INPS:

“SISDA – Trasmissione istanze per il progetto di vita”

accessibile dal sito INPS seguendo il percorso:

Sostegni, Sussidi e Indennità → Per disabili/invalidi/inabili

L’accesso richiede una delle identità digitali previste:

  • SPID almeno di livello 2;
  • CIE di livello 3;
  • CNS;
  • eIDAS.

Con la presentazione della domanda, la persona autorizza l’INPS a trasmettere all’ATS competente (o ad altro ente individuato dalla normativa regionale) la documentazione necessaria, compreso il certificato definitivo di disabilità, il questionario WHODAS e i dati di contatto.

Successivamente sarà l’ATS a contattare la persona interessata per avviare il percorso di valutazione e predisposizione del progetto di vita.

Chi può presentare la domanda

La richiesta può essere presentata:

  • dalla persona con disabilità;
  • dal genitore, nel caso di un minore;
  • dal tutore, curatore o amministratore di sostegno, se previsto dal decreto di nomina e in possesso dei necessari strumenti di accesso digitale delegati.

Le province coinvolte nella sperimentazione

La sperimentazione della riforma della disabilità è stata progressivamente estesa a diverse province italiane:

Dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste.

Dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza.

Dal 1° marzo 2026: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona.

La nuova procedura consente quindi alle persone con disabilità residenti nei territori coinvolti di avviare il percorso per la definizione del proprio progetto di vita, secondo il nuovo modello introdotto dalla riforma della disabilità.

 

News a cura del Centro Studi Giuridici HandyLex

© HandyLex.org – Tutti i diritti riservati – Riproduzione vietata senza preventiva autorizzazione

Condividi:

Skip to content