Con i messaggi n. 2550 e n. 2551 del 4 agosto 2026, l’INPS ha attivato due nuovi servizi telematici legati alla riforma della disabilità (decreto legislativo n. 62/2024).
Per i cittadini. Chi vive in una delle province coinvolte dalla sperimentazione e ha un certificato di disabilità (o un vecchio riconoscimento legge 104) può ora inviare online, tramite il servizio “SISDA – Trasmissione istanze per il progetto di vita”, la richiesta per l’elaborazione del proprio progetto di vita individuale. Basta autenticarsi con SPID, CIE o CNS, dal percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per disabili/invalidi/inabili”. Con l’invio, si autorizza l’INPS a girare all’Ambito Territoriale Sociale (ATS) competente il certificato di disabilità, il questionario WHODAS e i contatti, così l’ATS può avviare la valutazione multidimensionale. Possono presentare la domanda: la persona con disabilità stessa, un genitore (per i minori) o, se autorizzato, il tutore/curatore/amministratore di sostegno. Resta comunque possibile, come alternativa, rivolgersi direttamente all’ATS del proprio Comune, in qualsiasi momento e in forma libera.
Una precisazione importante: sono escluse da questa procedura le persone over 70 non autosufficienti già titolari di indennità di accompagnamento, in attesa che si completi anche la riforma sulla non autosufficienza degli anziani.
Per gli operatori ATS. Con il secondo servizio, “SISDA – Consultazione istanze”, gli operatori degli Ambiti Territoriali Sociali (dopo essersi abilitati con il modulo AA17) possono visualizzare le domande di propria competenza, consultare certificati e documenti, segnare la “presa in visione” e infine chiudere la pratica indicando l’esito: progetto firmato, rinuncia o decesso.
In sintesi: l’INPS non elabora il progetto di vita, ma fa da “postino digitale” tra cittadino e ATS, rendendo più veloce e tracciabile l’avvio della procedura. Per problemi tecnici è attiva la casella SupportoATSDisabilita@inps.it.
News a cura del Centro Studi Giuridici HandyLex
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